Aggiornato al 9 settembre 2026.
BTP e conto deposito vengono spesso confrontati perché entrambi possono generare un rendimento relativamente prevedibile. In realtà sono strumenti diversi: uno è un titolo di Stato negoziato sul mercato, l’altro è un deposito bancario.
La fotografia del mercato oggi
Nella seduta del 9 settembre 2026 il rendimento del BTP decennale è stato indicato intorno al 4,23%, con spread BTP-Bund nell’area di 83 punti base. Nello stesso periodo, i comparatori di conti deposito mostrano diverse offerte tra circa il 3% e il 3,4% lordo e alcune promozioni che arrivano al 4% lordo.
Fonti: ANSA/Teleborsa, Facile.it. I dati sono una fotografia del momento e possono cambiare.
| BTP | Conto deposito | |
|---|---|---|
| Emittente | Stato italiano | Banca |
| Rendimento | Dipende da prezzo, cedola e scadenza | Tasso definito dalle condizioni del deposito |
| Tassazione dei rendimenti | 12,5% per i titoli di Stato italiani | Normalmente 26% sugli interessi |
| Valore prima della scadenza | Può salire o scendere sul mercato | Non oscilla come un titolo quotato; valgono però le regole di svincolo |
| Liquidità | Vendibile sul mercato, ma a prezzo variabile | Dipende dal fatto che sia libero, svincolabile o non svincolabile |
| Durata | Da breve a molto lunga | In genere da pochi mesi a diversi anni |
Il vantaggio fiscale dei BTP
I titoli di Stato italiani beneficiano di una tassazione agevolata del 12,5% sui redditi, inferiore al 26% normalmente applicato a molti altri proventi finanziari. Il Ministero dell’Economia e Borsa Italiana richiamano questa aliquota agevolata per i BTP.
Approfondimenti: Borsa Italiana – BTP e MEF – FAQ BTP.
Il rischio che spesso viene dimenticato
Se compri un BTP e devi venderlo prima della scadenza, il prezzo può essere inferiore a quello pagato. Quando i rendimenti di mercato salgono, il prezzo dei titoli a tasso fisso tende a scendere; l’effetto è in genere più forte sulle scadenze lunghe. Un conto deposito non ha questo tipo di oscillazione di prezzo, ma può imporre limiti o penalizzazioni sullo svincolo.
Quando ha più senso l’uno o l’altro?
- Orizzonte breve e capitale da tenere stabile: un deposito libero o con vincolo coerente può essere più semplice da gestire.
- Orizzonte definito e disponibilità a detenere fino a scadenza: un BTP può offrire caratteristiche interessanti, ma va scelto considerando durata e rischio emittente.
- Possibile necessità di vendere prima: con un BTP devi accettare il rischio di prezzo; con un deposito devi verificare le regole di svincolo.
- Confronto dei rendimenti: usa sempre valori netti e la stessa durata temporale.
RendeChiaro: non chiederti soltanto “quale rende di più oggi?”. Chiediti anche quando ti servirà il capitale e cosa succederebbe se dovessi uscire prima.
Contenuto informativo, non una raccomandazione ad acquistare BTP o aprire un conto deposito.


Rispondi