Un PAC, piano di accumulo del capitale, consiste nell’investire una somma a intervalli regolari invece di versare tutto in un’unica soluzione. Con gli ETF, il PAC viene spesso utilizzato per costruire gradualmente un portafoglio diversificato.
Come funziona
- decidi un importo periodico, per esempio €100, €200 o €500;
- scegli uno o più ETF coerenti con la strategia;
- investi con cadenza mensile o diversa;
- mantieni il piano nel tempo, rivedendolo solo quando cambiano obiettivi o condizioni personali.
Il vantaggio della regolarità
Investendo periodicamente acquisti più quote quando i prezzi sono bassi e meno quote quando sono alti. Questo non elimina il rischio e non garantisce un rendimento, ma riduce la necessità di indovinare il “momento perfetto” per entrare.
I costi da controllare
- commissioni di acquisto;
- eventuali costi fissi del piano automatico;
- TER dell’ETF;
- spread denaro-lettera;
- costi valutari se operi in valute diverse;
- costi fiscali e amministrativi dell’intermediario.
PAC non significa basso rischio
Se l’ETF è azionario, il valore del portafoglio può scendere anche molto. Il PAC distribuisce gli acquisti nel tempo, ma non trasforma un investimento rischioso in un prodotto garantito.
Quanto conta l’orizzonte
Più l’investimento è volatile, più è importante che l’orizzonte sia compatibile con possibili periodi prolungati di ribasso. Se il denaro potrebbe servirti a breve, investire quella stessa somma in azioni può creare un problema proprio nel momento in cui devi utilizzarla.
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Contenuto educativo: non indica quali ETF acquistare e non sostituisce una valutazione personale del rischio.


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