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TER degli ETF: quanto incidono davvero i costi nel lungo periodo

Impatto dei costi TER degli ETF nel lungo periodo

IN BREVE

Cos’è il TER di un ETF e perché anche pochi decimali di costo possono pesare molto su 10, 20 o 30 anni.

Il TER è il Total Expense Ratio, cioè un indicatore dei costi ricorrenti del fondo. Non viene normalmente addebitato come una fattura separata: viene sottratto progressivamente dal patrimonio del fondo e quindi riduce il rendimento che resta all’investitore.

0,20% sembra poco. Ma per 20 anni?

La differenza tra un ETF con TER dello 0,20% e uno con TER dello 0,60% è di 0,40 punti percentuali l’anno. Su un singolo anno può sembrare trascurabile; su capitali crescenti e orizzonti lunghi, l’effetto si accumula.

Esempio puramente matematico: €100.000 che crescono per 20 anni al 7% lordo diventano circa €386.968. Se ipotizziamo un rendimento netto dei costi del 6,8%, diventano circa €373.000; al 6,4%, circa €346.000. Non è una previsione: serve a mostrare l’effetto della capitalizzazione dei costi.

TER non significa costo totale dell’investimento

  • commissioni del broker;
  • spread denaro-lettera;
  • costi di cambio;
  • tracking difference rispetto all’indice;
  • fiscalità;
  • eventuali costi del piano automatico.

Il TER più basso non vince sempre

Due ETF possono seguire indici diversi, avere liquidità differente, replica diversa, domicilio differente o caratteristiche fiscali non equivalenti. Il costo va confrontato solo dopo aver verificato che gli strumenti svolgano davvero la stessa funzione nel portafoglio.

Leggi anche PAC ETF: come funziona.

Gli esempi sono simulazioni matematiche e non rappresentano rendimenti attesi.

TER e tracking difference non sono la stessa cosa

Il TER è un costo dichiarato dal fondo. La tracking difference, invece, descrive quanto la performance effettiva dell’ETF si discosta da quella dell’indice di riferimento in un certo periodo. Le due misure sono collegate, ma non coincidono: gestione del portafoglio, fiscalità interna, prestito titoli e modalità di replica possono influire sul risultato finale.

Per confrontare due ETF sullo stesso indice conviene quindi guardare insieme TER, storico della tracking difference, dimensione del fondo, liquidità e modalità di replica. Un TER leggermente più basso, da solo, non garantisce necessariamente una replica migliore.

Quanto vale lo 0,40% su un PAC

Con 250 euro al mese per 20 anni, ipotizzando un rendimento lordo del 7%, una differenza di costo annuo dello 0,40% porta in una simulazione matematica a circa 124.000 euro con rendimento netto costi del 6,8% contro circa 118.600 euro al 6,4%.

La distanza è di circa 5.500 euro. Il messaggio non è scegliere automaticamente il TER più basso, ma capire che differenze piccole, se persistono per molti anni, diventano cifre concrete.

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Usa i calcolatori oppure confronta le alternative prima di prendere una decisione.

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