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Fondo di emergenza: quanto tenere e dove conservarlo

Illustrazione sul risparmio con monete euro e simboli di sicurezza

IN BREVE

Quanto dovrebbe essere grande un fondo di emergenza e dove tenerlo tra conto corrente, conto deposito e strumenti molto liquidi.

Il fondo di emergenza non serve a massimizzare il rendimento. Serve a evitare di dover vendere investimenti o indebitarsi quando arriva una spesa imprevista.

Quanto dovrebbe essere grande?

Non esiste una cifra universale. Un metodo semplice consiste nel partire dalle spese essenziali mensili e moltiplicarle per un numero di mesi coerente con la stabilità del reddito e gli impegni familiari.

Situazione indicativaRiserva da valutare
Reddito molto stabile, poche responsabilità3-4 mesi di spese essenziali
Famiglia o mutuo, reddito stabile4-6 mesi
Reddito variabile o attività autonoma6-12 mesi o più

Dove tenerlo

  • Conto corrente: massima immediatezza, ma spesso rendimento basso.
  • Conto deposito libero: può offrire un rendimento maggiore mantenendo buona disponibilità.
  • Deposito vincolato: poco adatto alla parte che deve essere immediatamente accessibile.
  • Strumenti monetari: possono essere utili per una parte della riserva, ma restano investimenti e richiedono un intermediario.

Separalo dagli investimenti

Se il tuo portafoglio azionario scende del 30% proprio quando perdi il lavoro o devi affrontare una spesa importante, un fondo di emergenza separato evita di trasformare un ribasso temporaneo in una perdita realizzata.

Il costo della sicurezza

Tenere liquidità significa rinunciare a una parte del rendimento potenziale di lungo periodo. Ma il fondo di emergenza svolge un’altra funzione: compra tempo e flessibilità. Per questo non va giudicato con lo stesso criterio di un investimento azionario.

Approfondisci conto deposito libero o vincolato.

Quando usarlo e come ricostruirlo

Il fondo di emergenza dovrebbe essere destinato a spese realmente impreviste o a periodi temporanei di riduzione del reddito, non alle spese annuali già prevedibili. Assicurazione auto, vacanze o tasse ricorrenti possono essere pianificate separatamente con accantonamenti dedicati.

Quando utilizzi una parte della riserva, il passo successivo è ricostituirla gradualmente. In questo modo il fondo mantiene nel tempo la sua funzione principale: evitare che un imprevisto costringa a vendere investimenti in un momento sfavorevole o a ricorrere a debito costoso.

Una riserva può avere più livelli

Non tutta la liquidità deve necessariamente stare nello stesso posto. Una parte può essere immediatamente disponibile, mentre una seconda parte può essere collocata in strumenti molto liquidi e a basso rischio, purché tempi di accesso, costi e possibili oscillazioni siano compatibili con la funzione di emergenza.

Esempio RendeChiaro: famiglia con 2.000 euro di spese essenziali

Se le spese essenziali sono 2.000 euro al mese, una riserva di 4 mesi equivale a 8.000 euro; 6 mesi a 12.000 euro; 9 mesi a 18.000 euro.

Una possibile organizzazione è tenere la quota necessaria per le emergenze immediate sul conto corrente e una seconda parte in un deposito libero o altro strumento molto liquido e a basso rischio. L’obiettivo non è spremere ogni decimo di rendimento, ma evitare che una spesa improvvisa obblighi a usare credito costoso o vendere investimenti in perdita.

Approfondisci su RendeChiaro

a cura di Andrea Aidala

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Una risposta

  1. […] Per una guida sulla riserva di sicurezza puoi leggere Fondo di emergenza: quanto tenere e dove conservarlo. […]

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