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Mercati oggi 17 settembre 2026: Milano +0,8%, Europa positiva e Wall Street rimbalza dopo la Fed

Mercati finanziari tra Milano, Europa e Wall Street in una giornata di rialzi

IN BREVE

Piazza Affari chiude in rialzo, Europa positiva e Wall Street recupera con Nasdaq +1,7%. Petrolio e rendimenti in calo dopo il rialzo dei tassi Fed. Cosa aspettarsi domani.

Borse europee positive, petrolio in calo e rendimenti obbligazionari in ritirata. Piazza Affari chiude bene e Wall Street rimbalza con il Nasdaq in testa. Domani occhi sulla Banca del Giappone, sui dati USA e sulle scadenze tecniche a Milano.

Giornata di recupero per i mercati finanziari giovedì 17 settembre 2026. Dopo la reazione nervosa al rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve, gli investitori hanno ritrovato propensione al rischio grazie soprattutto alla discesa del petrolio e all’allentamento dei rendimenti obbligazionari.

Piazza Affari chiude a +0,8%

A Milano il FTSE MIB ha chiuso in rialzo dello 0,8%, a 52.416 punti. Tra i titoli migliori della seduta si sono messi in evidenza Poste Italiane, TIM, Fincantieri e Stellantis. Positivo anche il comparto bancario, mentre alcuni titoli energetici hanno risentito della correzione del greggio.

Europa in rialzo

Il clima positivo ha interessato gran parte delle principali piazze europee. Londra ha guadagnato circa l’1,2%, Francoforte lo 0,7% e Parigi lo 0,6%, mentre lo STOXX Europe 600 ha chiuso in progresso. A sostenere i listini hanno contribuito la flessione del petrolio e la diminuzione dei rendimenti obbligazionari.

La Bank of England ha lasciato invariati i tassi, mentre gli investitori continuano a valutare l’impatto dell’inflazione e dei costi energetici sulle prossime decisioni delle banche centrali.

Wall Street chiude in deciso rialzo

La seduta americana si è conclusa con un recupero netto dopo le vendite seguite alla riunione della Federal Reserve. In chiusura, secondo i dati riportati da Associated Press, lo S&P 500 è salito dell’1,1%, il Dow Jones dello 0,6% e il Nasdaq Composite dell’1,7%. Il Nasdaq è stato quindi il migliore tra i tre principali indici statunitensi.

Il recupero è stato favorito soprattutto dal settore tecnologico. Nvidia ha guadagnato circa il 2,6% e AMD oltre il 6%, mentre la discesa del rendimento del Treasury decennale verso il 4,93% ha alleggerito la pressione sui titoli growth.

Petrolio in calo: sollievo per azioni e obbligazioni

Il Brent ha perso circa l’1%, chiudendo intorno a 104,82 dollari al barile. Il movimento è importante perché il prezzo dell’energia continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l’inflazione globale e, di conseguenza, per le politiche monetarie.

Il calo del greggio ha contribuito anche a raffreddare i rendimenti dei Treasury: il decennale americano è sceso sotto la soglia del 5%, dopo averla superata nelle sedute precedenti.

Fed: primo rialzo dei tassi dal 2023

Resta centrale la decisione della Federal Reserve, che mercoledì ha aumentato di 25 punti base il tasso di riferimento, portandolo nella fascia 3,75%-4,00%. È stato il primo aumento dal 2023. La banca centrale ha inoltre lasciato aperta la possibilità di un ulteriore rialzo entro la fine dell’anno.

Il mercato sta quindi cercando un equilibrio tra due forze opposte: da una parte tassi più elevati, che tendono a pesare sulle valutazioni azionarie; dall’altra la percezione che la Fed voglia contrastare con decisione l’inflazione, elemento che può sostenere la credibilità della politica monetaria.

Cosa aspettarsi domani, venerdì 18 settembre

La giornata di venerdì si aprirà con una decisione importante dall’Asia: la Bank of Japan comunicherà la propria scelta sui tassi. Gli investitori seguiranno soprattutto le indicazioni del governatore Kazuo Ueda sul percorso futuro della politica monetaria giapponese.

In Europa saranno osservati i dati macroeconomici tedeschi e dell’Eurozona. Nel pomeriggio l’attenzione tornerà sugli Stati Uniti con la produzione industriale e nuovi interventi di esponenti della Federal Reserve.

A Piazza Affari ci sarà inoltre un fattore tecnico importante: le scadenze di settembre su future e opzioni, che possono aumentare volumi e volatilità nelle ultime ore della seduta.

Il quadro per domani

La seduta di oggi ha restituito ossigeno ai mercati, ma il quadro resta sensibile. I tre indicatori da seguire rimangono petrolio, rendimenti obbligazionari e banche centrali. Se il greggio continuerà a scendere e il Treasury decennale resterà sotto il 5%, l’azionario potrebbe trovare ulteriore sostegno. Al contrario, un nuovo aumento dei prezzi energetici o segnali più aggressivi dalle banche centrali potrebbero riportare rapidamente volatilità.


Fonti: Associated Press, Reuters, dati di mercato del 17 settembre 2026. Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce una raccomandazione o una consulenza finanziaria.

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