Edizione del mattino, 21 settembre 2026. I dati europei si riferiscono alle 9:30 italiane; quelli asiatici alle rilevazioni del mattino, non tutti di chiusura. Per Wall Street riportiamo l’ultima seduta conclusa, venerdì 18 settembre.
Borse europee in recupero e petrolio in discesa: la settimana riparte con segnali favorevoli, ma tassi e diplomazia restano decisivi.
Italia e UE: Milano riparte in rialzo
Alle 9:30 il FTSE MIB guadagnava lo 0,86%, Francoforte lo 0,79% e Parigi lo 0,65%. A Milano si distinguevano Banco BPM, Prysmian e STMicroelectronics. Technoprobe debuttava nel FTSE MIB al posto di Diasorin. Lo spread BTP-Bund scendeva a 87 punti base, con il decennale italiano al 4,35%. Il Brent sotto 102 dollari favoriva il recupero, mentre restavano elevate le tensioni in Medio Oriente. Fonte: Teleborsa/Borsa Italiana, ore 9:30.
Asia: tecnologia in evidenza, Tokyo chiusa
Tokyo oggi è chiusa per festività: non esiste quindi una nuova chiusura del Nikkei. Nel bollettino mattutino Reuters, l’indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone saliva dello 0,9%, Corea del Sud dell’1,4% e Taiwan dell’1%. Sono variazioni in corso di seduta, sostenute dai semiconduttori, non chiusure definitive. Fonte: Reuters.
USA: l’ultima chiusura e cosa aspettarsi
Venerdì 18 Wall Street aveva chiuso contrastata: Dow Jones −0,18% a 51.682,64 punti, con S&P 500 e Nasdaq in lieve rialzo. La seduta americana di oggi deve ancora cominciare. Fonte: Financial Express.
Gli appuntamenti di oggi e della settimana
Il calendario mette al centro gli interventi Fed e i dati sull’attività economica. Orari italiani, secondo il calendario Kiplinger:
- Lunedì 21: intervento di Austan Goolsbee alle 12:30.
- Martedì 22: parlano John Williams (16:05), Philip Jefferson (16:20) e Thomas Barkin (19:00).
- Mercoledì 23: PMI flash statunitensi di manifattura e servizi, ore 15:45.
- Giovedì 24: richieste di sussidio USA alle 14:30 e vendite di nuove case alle 16:00. Atteso anche il vertice Trump-Xi, segnalato da Teleborsa.
- Venerdì 25: ordini di beni durevoli USA alle 14:30 e fiducia definitiva dell’Università del Michigan alle 16:00.
La lettura di RendeChiaro
Un petrolio più basso e progressi diplomatici potrebbero sostenere il recupero. Dati economici forti accompagnati da nuove pressioni sui prezzi potrebbero invece alimentare timori di tassi elevati più a lungo. Sono scenari, non previsioni certe: questa settimana la tenuta del rialzo dipenderà soprattutto da energia, rendimenti e messaggi della Fed.


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