
Mattina sui mercati · Lettura: circa 2 minuti
Le Borse iniziano la giornata con un clima ancora favorevole agli asset rischiosi. A sostenere i listini sono soprattutto il ritorno degli acquisti sulla tecnologia, il calo delle tensioni sul petrolio e le aspettative per i prossimi sviluppi tra Stati Uniti, Cina e Iran.
Asia: tecnologia ancora protagonista
La seduta asiatica è stata prevalentemente positiva. L’indice MSCI dell’area Asia-Pacifico escluso il Giappone è salito di circa 0,75%. La Corea del Sud ha guadagnato terreno grazie soprattutto ai titoli tecnologici, mentre Taiwan ha toccato nuovi massimi. Positivi anche Hong Kong e le blue chip cinesi.
La Borsa di Tokyo è rimasta chiusa per festività. Il mercato continua a beneficiare del ritorno dell’interesse per l’intelligenza artificiale, dopo il forte recupero dei titoli tech americani nella seduta precedente.
Milano ed Europa: apertura con tono positivo
Anche l’Europa arriva all’apertura con indicazioni favorevoli: prima dell’avvio degli scambi i futures europei segnavano circa +0,24%, mentre il future sul DAX avanzava intorno allo 0,2%.
Per Piazza Affari il tema resta soprattutto la tenuta del comparto bancario, dopo il forte rialzo di ieri, quando il FTSE MIB aveva chiuso a +1,6%. In Europa continuano invece a pesare, sul fronte dei rischi, le preoccupazioni sui conti pubblici francesi.
Wall Street: Nasdaq da record
Il segnale più forte arriva dagli Stati Uniti. Ieri Wall Street ha accelerato con il Dow Jones +0,71%, lo S&P 500 +1,49% e soprattutto il Nasdaq +2,26%, spinto nuovamente dai grandi titoli tecnologici e dall’intelligenza artificiale.
Questa mattina i futures americani indicano per ora una partenza molto più tranquilla: il Nasdaq future si muove poco sopra la parità.
Cosa seguire oggi
Due dati macro possono attirare l’attenzione nel pomeriggio. Alle 16:00 italiane è prevista la fiducia dei consumatori dell’Eurozona, attesa a -16,5 contro -15,5 precedente. Alla stessa ora dagli Stati Uniti arriverà l’indice manifatturiero della Fed di Richmond.
Ma il mercato guarda soprattutto a tre fattori: petrolio, tassi e geopolitica.
Il Brent resta intorno ai 100 dollari al barile dopo il forte arretramento delle ultime sedute. Intanto cresce l’attesa per possibili colloqui tra Stati Uniti e Iran e, più avanti nella settimana, per l’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping.
Sul fronte monetario, gli investitori continuano inoltre a valutare la possibilità di un nuovo rialzo dei tassi della Federal Reserve: secondo i prezzi di mercato citati da Reuters, la probabilità attribuita a un aumento in ottobre è salita al 56%.
In sintesi
La giornata parte quindi con un’impostazione moderatamente positiva. Il traino della tecnologia resta forte, ma dopo il rally di Wall Street sarà importante capire se gli acquisti riusciranno a proseguire anche oggi.
Per Milano e le altre Borse europee, petrolio vicino a 100 dollari, aspettative sui tassi USA e notizie geopolitiche potrebbero decidere la direzione della seduta nelle prossime ore.


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