Venerdì 25 settembre 2026, ore 9:15. I mercati europei iniziano l’ultima seduta della settimana con un tentativo di stabilizzazione dopo le vendite di ieri. Il quadro resta però fragile: il petrolio arretra dai massimi, mentre i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi restano molto elevati e continuano a condizionare le valutazioni azionarie.
Piazza Affari ed Europa: partenza prudente
Milano arriva all’apertura dopo il -0,85% del FTSE MIB registrato giovedì, con l’indice a 51.543 punti. Anche le principali piazze europee avevano chiuso deboli: DAX -0,57%, CAC 40 -0,52% e FTSE 100 -0,24%.
Questa mattina le indicazioni europee sono più costruttive rispetto alla vigilia, grazie soprattutto alla lieve ritirata del greggio. Il sostegno resta però fragile perché il rendimento del Treasury decennale USA si mantiene intorno al 5,2%, un livello che aumenta il costo del capitale e mette sotto pressione soprattutto i titoli più sensibili ai tassi.
Asia mista: Tokyo sale, Hong Kong arretra
La seduta asiatica ha restituito segnali contrastanti. Il Nikkei giapponese ha guadagnato circa l’1%, mentre l’Hang Seng di Hong Kong ha perso circa l’1%. L’Australia ha ceduto intorno allo 0,6%. Le Borse di Cina continentale, Taiwan e Corea del Sud sono rimaste chiuse per festività.
Il tema dominante in Asia è lo stesso che sta guidando i mercati globali: il forte rialzo dei rendimenti obbligazionari, unito a prezzi dell’energia ancora elevati. Il Brent resta sopra quota 100 dollari al barile, pur in calo rispetto ai livelli della seduta precedente.
Wall Street: futures quasi piatti
Dopo una chiusura americana sostanzialmente invariata giovedì, i futures di questa mattina indicano ancora cautela: S&P 500 e Nasdaq sono vicini alla parità, mentre il Dow Jones mostra una flessione più evidente. Il mercato continua a ricalibrare le aspettative sulla Federal Reserve dopo il recente rialzo dei rendimenti.
Gli appuntamenti di oggi
Alle 14:30 italiane arriveranno dagli Stati Uniti gli ordinativi di beni durevoli, uno degli indicatori più osservati per misurare la domanda delle imprese. Alle 16:00 sarà invece pubblicata la lettura finale dell’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.
Nel corso della giornata sono inoltre previsti interventi di esponenti della Federal Reserve. Qualsiasi segnale più restrittivo sui tassi potrebbe riportare pressione sui listini, mentre indicazioni più morbide potrebbero favorire un recupero.
Cosa osservare nelle prossime ore
Per l’Europa le variabili chiave restano petrolio e rendimenti obbligazionari. Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà invece sui dati macro USA e sull’apertura di Wall Street. In questa fase il rimbalzo europeo appare soprattutto tecnico: per diventare più solido servirebbe un allentamento duraturo della pressione sui rendimenti e sui prezzi dell’energia.
Fonti: Reuters/LSEG, Borsa Italiana-Radiocor, dati di mercato disponibili nella mattina del 25 settembre 2026. Le quotazioni possono variare rapidamente nel corso della seduta.


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