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Mercati: settimana in rialzo. Ora occhi su lavoro USA e inflazione UE

Mercati finanziari tra Italia, Europa e Stati Uniti: grafici di borsa e principali piazze internazionali

IN BREVE

Piazza Affari, Europa e Wall Street chiudono la settimana in rialzo. Cosa ha mosso i mercati e gli appuntamenti chiave dal 28 settembre al 2 ottobre 2026.

La settimana si chiude con un bilancio positivo per le principali Borse, ma il quadro resta tutt’altro che lineare. Piazza Affari, Europa e Wall Street hanno recuperato terreno, sostenute soprattutto dal ritorno degli acquisti sui titoli legati all’intelligenza artificiale. A frenare l’entusiasmo restano però i rendimenti obbligazionari elevati, il petrolio e le tensioni geopolitiche.

Piazza Affari chiude la settimana in positivo

Il FTSE MIB ha terminato venerdì 25 settembre a 51.866,93 punti, in rialzo dello 0,63% nella seduta. Il saldo delle cinque giornate è positivo di circa 0,62%.

La settimana è stata comunque molto selettiva. Tra i titoli più forti spicca Banco BPM, mentre Fineco e Fincantieri hanno registrato un andamento più debole. Il mercato italiano continua quindi a mostrare una buona tenuta generale, ma con differenze marcate tra settori e singole società.

Europa: lo STOXX 600 torna a salire

Anche l’Europa ha chiuso in territorio positivo. Lo STOXX 600 ha guadagnato circa lo 0,5% nella settimana, interrompendo una serie di tre settimane consecutive di ribassi.

A sostenere i listini ha contribuito, in alcune sedute, l’allentamento delle quotazioni del petrolio. Sullo sfondo rimangono però due elementi da monitorare: i rendimenti dei titoli di Stato, ancora elevati, e il rischio geopolitico, che può rapidamente riportare volatilità sui mercati.

Wall Street: l’AI torna a guidare il Nasdaq

Negli Stati Uniti la settimana è stata più brillante soprattutto per il comparto tecnologico. Il S&P 500 ha guadagnato circa l’1,22%, il Nasdaq il 2,06% e il Dow Jones lo 0,28%.

Venerdì gli indici hanno chiuso ancora in rialzo: Dow +0,93%, S&P 500 +0,51% e Nasdaq +0,48%. A sostenere il settore tecnologico è tornato il tema dell’intelligenza artificiale, con Microsoft tra i titoli più osservati dopo nuove iniziative legate a Copilot.

Il vero punto da seguire resta però il mercato obbligazionario: rendimenti più alti possono pesare sulle valutazioni dei titoli growth e tecnologici. Anche il petrolio, se dovesse tornare a salire con forza, potrebbe riaccendere i timori sull’inflazione.

Cosa aspettarsi dalla prossima settimana

Dal 28 settembre al 2 ottobre l’attenzione si sposterà soprattutto sui dati macroeconomici. Negli Stati Uniti arriveranno numeri importanti sul mercato del lavoro, sui consumi e sull’inflazione; in Europa sarà invece centrale la stima preliminare dell’inflazione dell’Eurozona.

Un mercato del lavoro statunitense ancora molto forte o segnali di inflazione persistente potrebbero mantenere pressione sui rendimenti dei Treasury. Al contrario, dati più deboli potrebbero favorire una discesa dei tassi di mercato, ma riaprire contemporaneamente i dubbi sulla crescita. Per questo la reazione delle Borse potrebbe dipendere non soltanto dal dato in sé, ma soprattutto da come cambieranno le aspettative sui tassi.

Gli appuntamenti da segnare in agenda

  • Martedì 29 settembre: fiducia dei consumatori USA e rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro.
  • Mercoledì 30 settembre: occupazione ADP, terza lettura del PIL USA, redditi personali e indice dei prezzi PCE.
  • Giovedì 1 ottobre: richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e indice ISM manifatturiero negli Stati Uniti.
  • Venerdì 2 ottobre: rapporto sull’occupazione USA e stima flash dell’inflazione dell’Eurozona.

La settimana in una frase

I mercati arrivano alla nuova settimana con una tendenza positiva, ma il test decisivo sarà macroeconomico: lavoro USA, inflazione e rendimenti obbligazionari diranno se il recupero può consolidarsi oppure se tornerà la volatilità.

Dati di mercato aggiornati alla chiusura di venerdì 25 settembre 2026. Fonti: Borsa Italiana, Reuters, Eurostat e Federal Reserve Bank of New York.

Questo contenuto ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria o raccomandazione di investimento.

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