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Mercati oggi, Milano e Wall Street frenano: tassi ed energia pesano. Cosa aspettarsi domani

Mercati oggi 28 settembre 2026: Borse in frenata, tassi ed energia pesano sui listini

IN BREVE

Chiusura Borse del 28 settembre: Milano −0,21%, Wall Street in calo. Analisi di tassi ed energia e appuntamenti da seguire domani.

Milano chiude a −0,21%, Europa quasi ferma e Wall Street in ribasso. Il rialzo dei rendimenti e le tensioni energetiche tornano a pesare sulle azioni.

La settimana comincia con prudenza. Lunedì 28 settembre le Borse europee chiudono con movimenti contenuti, mentre negli Stati Uniti prevalgono le vendite. Il nodo resta il rapporto tra energia, inflazione e tassi: costi energetici elevati possono rallentare la discesa dei prezzi e rendere più difficile un alleggerimento della politica monetaria.

Le chiusure di Italia, Europa e Stati Uniti

MercatoIndiceVariazione
MilanoFTSE MIB−0,21%
FrancoforteDAX−0,13%
ParigiCAC 40+0,01%
LondraFTSE 100−0,10%
USAS&P 500−0,76%
USANasdaq Composite−0,91%
USADow Jones−0,66%

Per gli indici USA sono riportati i dati preliminari di chiusura diffusi da Reuters dopo il termine della seduta ordinaria, soggetti a piccoli assestamenti.

Piazza Affari: energia in rialzo, utility in difficoltà

Il FTSE MIB termina intorno a 51.759 punti. Eni guadagna circa il 2% e Amplifon il 6%; arretrano Inwit (−2,6%), Ferrari (−2,5%) ed Enel (−2,2%). Sul fronte obbligazionario, il rendimento del BTP decennale sale al 4,589%, con lo spread sul Bund a 94 punti base.

La nostra lettura è quella di un mercato selettivo. Un petrolio più caro può sostenere i produttori, ma aumenta i costi per trasporti e industria. Rendimenti più elevati rendono inoltre le obbligazioni più competitive e possono penalizzare le società che dipendono maggiormente dal finanziamento a debito.

Wall Street: Nasdaq più debole, pesa il costo del denaro

Secondo i primi dati Reuters, l’S&P 500 conclude a 7.684,41 punti, il Nasdaq Composite a 26.822,09 e il Dow Jones a 51.484,84. La seduta risente del rialzo dei rendimenti dei Treasury e dell’incertezza sui negoziati per il Medio Oriente.

Il petrolio ha ridotto parte del rialzo iniziale, ma le difficoltà diplomatiche continuano ad alimentare l’attenzione su inflazione e tassi. In questo contesto, le valutazioni azionarie diventano più sensibili al costo del denaro: quando aumenta il rendimento delle obbligazioni, gli investitori chiedono una remunerazione maggiore anche per il rischio delle azioni.

Domani: fiducia dei consumatori e mercato immobiliare USA

Martedì 29 settembre il calendario americano prevede l’indice Case-Shiller sui prezzi delle abitazioni alle 15:00 italiane e la fiducia dei consumatori alle 16:00. Il secondo dato aiuterà a capire come le famiglie valutano economia, occupazione e prospettive di spesa.

Le prospettive per domani dipendono soprattutto da due condizioni. Una stabilizzazione dei rendimenti e segnali di distensione sull’energia potrebbero favorire un recupero. Nuove tensioni sul petrolio o sui titoli di Stato potrebbero invece mantenere sotto pressione i comparti più sensibili ai tassi.

Si tratta di scenari, non di previsioni certe. Anche una fiducia debole può avere effetti opposti: ridurre le aspettative sui tassi, ma aumentare i dubbi sulla crescita. Per interpretare la prossima seduta sarà quindi utile osservare insieme Borse, obbligazioni ed energia.

Leggi anche il punto mercati di questa mattina.

Fonti: ANSA, chiusura Milano; ANSA, Europa; ANSA, titoli e BTP; Reuters, chiusura USA preliminare; Scotiabank, calendario economico. Grafica illustrativa generata con IA.

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