La giornata di martedì 6 ottobre parte con un segnale complessivamente positivo dall’Asia, mentre in Europa l’avvio è più prudente. A Piazza Affari il FTSE MIB apre poco mosso, +0,05%, dopo il +0,66% con cui aveva chiuso lunedì a 50.818,38 punti. Il vero banco di prova arriverà però nel pomeriggio, quando Wall Street riaprirà dopo il nuovo record del Nasdaq.
Asia: Tokyo sale, Hong Kong positiva, Seoul resta indietro
Le Borse asiatiche hanno seguito in gran parte il tono positivo di Wall Street. In Giappone il Nikkei ha guadagnato circa l’1%, sostenuto ancora una volta dai titoli tecnologici e dall’aspettativa che la Federal Reserve possa evitare un nuovo rialzo dei tassi già a ottobre. Hong Kong si è mossa in rialzo di circa lo 0,7%, mentre la Corea del Sud è rimasta più debole. Le Borse della Cina continentale sono chiuse per festività.
Il messaggio che arriva dall’Asia è quindi abbastanza chiaro: il mercato continua a premiare tecnologia e intelligenza artificiale, ma la forza non è uniforme. È un dettaglio importante, perché quando il rialzo si concentra su pochi settori la seduta resta più fragile di quanto sembri guardando soltanto gli indici.
Milano ed Europa: apertura prudente
A Milano l’avvio è quasi invariato, con il FTSE MIB a +0,05% nelle prime battute. Tra i titoli osservati dal mercato spiccano ancora le banche: poco dopo l’apertura Mps guadagna circa lo 0,85% e Intesa Sanpaolo circa lo 0,8%, con l’attenzione ancora concentrata sul risiko bancario.
Anche il resto d’Europa parte con cautela: Parigi è sostanzialmente invariata, mentre Londra sale di circa lo 0,31%. Sullo sfondo restano le tensioni sui conti pubblici francesi, l’incertezza politica in Spagna e i rendimenti obbligazionari ancora elevati.
Per Piazza Affari questo significa che il verde o il rosso dei primi minuti conta relativamente. Oggi sarà più utile osservare se il movimento si allargherà a industriali, energia e banche oppure resterà concentrato su pochi titoli.
Wall Street arriva da un nuovo record del Nasdaq
Negli Stati Uniti la seduta di lunedì si è chiusa ancora in rialzo: il Nasdaq ha segnato un nuovo record, mentre l’S&P 500 ha guadagnato lo 0,66% e il Dow Jones lo 0,18%. A sostenere il mercato sono stati ancora i grandi titoli tecnologici, con Nvidia e Microsoft tra i protagonisti.
Il punto centrale resta la Federal Reserve. Dopo gli ultimi dati più deboli sul mercato del lavoro, gli investitori hanno ridotto le probabilità di un nuovo aumento dei tassi nella riunione di ottobre. Questo ha aiutato soprattutto i titoli growth e tecnologici, che soffrono maggiormente quando i rendimenti obbligazionari salgono.
Gli appuntamenti da seguire oggi
Prima di Wall Street c’è un dato importante anche per l’Europa: alle 11:00 sono attese le vendite al dettaglio dell’Eurozona. Il consenso indica un aumento mensile dello 0,2% e annuale dell’1%.
Negli Stati Uniti il primo appuntamento chiave è alle 14:30 ora italiana, con la bilancia commerciale di agosto. Le attese indicano un deficit di circa 95,2 miliardi di dollari, contro 88,6 miliardi del dato precedente.
In giornata il mercato seguirà anche l’asta del Tesoro americano sui titoli a tre anni e, più tardi, l’intervento di Lorie Logan, presidente della Federal Reserve di Dallas. Saranno soprattutto le indicazioni sui tassi e sui rendimenti dei Treasury a poter cambiare il tono della seduta.
Cosa può cambiare nel pomeriggio
Per capire se il rialzo globale riuscirà a proseguire, oggi guarderei soprattutto tre variabili: i rendimenti dei Treasury americani, l’andamento del petrolio e la capacità di Wall Street di allargare gli acquisti oltre i soliti grandi titoli tecnologici.
Se il rendimento del Treasury decennale resterà sotto controllo, il mercato potrà continuare a beneficiare delle minori aspettative di rialzo dei tassi. Se invece i rendimenti dovessero tornare a correre, il Nasdaq potrebbe essere il primo indice a risentirne.
La lettura RendeChiaro
Il quadro di questa mattina è migliore rispetto alle tensioni della scorsa settimana, ma non è ancora una giornata da leggere come “rischio finito”. Milano parte quasi piatta, l’Europa è prudente e l’Asia è positiva soprattutto grazie alla tecnologia.
Per chi investe nel medio-lungo periodo, quindi, il dato più utile non è sapere se il FTSE MIB guadagna qualche decimale nei primi minuti. Conta capire perché si muove: oggi la risposta passa soprattutto da tassi USA, obbligazioni e tecnologia. È lì che nel pomeriggio si giocherà la direzione vera della seduta.
Fonti: Reuters, ANSA, Borsa Italiana. Dati di mercato riferiti alle prime fasi della seduta del 6 ottobre 2026.
a cura di Andrea Aidala


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