Gli utili dell’S&P 500 sono attesi in forte crescita nel terzo trimestre, ma una parte enorme dell’aumento arriva da tecnologia e intelligenza artificiale. Per chi investe dall’Italia con ETF S&P 500, Nasdaq o MSCI World, è un dato da non sottovalutare.
Wall Street continua a correre vicino ai massimi storici, ma dietro la forza del mercato americano c’è un motore sempre più evidente: l’intelligenza artificiale.
Secondo i dati LSEG riportati da Reuters, gli utili delle società dell’S&P 500 nel terzo trimestre sono attesi in crescita di circa 31% rispetto a un anno prima. Il dato più interessante, però, è un altro: circa due terzi di questa crescita arriverebbero dal settore tecnologico e da grandi società fortemente legate all’AI come Alphabet, Amazon e Meta.
Per i semiconduttori il quadro è ancora più impressionante: gli utili del settore sono attesi in aumento di circa 136% su base annua.
Perché dovrebbe interessare un risparmiatore italiano? Perché milioni di investitori europei utilizzano ETF sull’S&P 500 o ETF globali per costruire PAC di lungo periodo. E oggi comprare uno di questi strumenti significa avere una parte rilevante del proprio investimento esposta proprio alle grandi società tecnologiche americane.
S&P 500: 500 società, ma il peso non è distribuito in modo uguale
L’S&P 500 contiene circa 500 delle maggiori aziende americane, ma non assegna a tutte lo stesso peso. L’indice è infatti ponderato per capitalizzazione: più una società vale in Borsa, maggiore è la sua influenza sull’andamento complessivo.
Secondo S&P Dow Jones Indices, al 31 agosto 2026 le prime dieci società rappresentavano circa il 37,8% dell’intero S&P 500. La sola tecnologia pesava circa il 37,9% dell’indice. Nvidia era il titolo con il peso maggiore.
Questo significa che possedere un ETF S&P 500 offre certamente una diversificazione molto più ampia rispetto all’acquisto di una singola azione tecnologica, ma non significa che ogni settore contribuisca allo stesso modo al risultato.
Il paradosso: 500 società, ma gran parte della crescita arriva da poche aree
Se gli utili complessivi dell’indice crescono del 31%, ma circa due terzi di quell’aumento provengono da tecnologia e grandi società legate all’AI, significa che una quota significativa della crescita economica che sta sostenendo Wall Street dipende dallo stesso grande tema di investimento.
Finché gli investimenti in data center, chip, cloud e modelli di intelligenza artificiale continuano a crescere, queste aziende possono continuare a sostenere utili e mercato. Il problema nascerebbe se la crescita degli investimenti rallentasse oppure se gli enormi capitali spesi nell’AI iniziassero a produrre ritorni inferiori alle attese.
Cosa significa per chi ha 10.000 euro in un ETF S&P 500
Immaginiamo un investitore italiano con 10.000 euro in un ETF che replica l’S&P 500.
Utilizzando come riferimento la composizione dell’indice di fine agosto, circa il 37,8% del valore dell’S&P 500 era concentrato nelle prime dieci società. In termini molto semplificati, significa che su 10.000 euro circa 3.780 euro dell’esposizione economica dipendono dall’andamento delle dieci maggiori società dell’indice.
Non è necessariamente un problema. È però importante saperlo.
E chi investe con un ETF MSCI World?
La questione riguarda anche molti PAC apparentemente ancora più diversificati. Al 30 settembre 2026 gli Stati Uniti rappresentavano circa il 72,9% dell’MSCI World.
Questo significa che anche un investitore italiano che pensa di avere un portafoglio “mondiale” può essere fortemente influenzato da ciò che accade a Wall Street. Nvidia, Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet, Broadcom e Meta occupano inoltre le prime posizioni anche negli indici globali sviluppati.
Cosa succede se l’AI continua a crescere
Se le aziende continuano a investire miliardi in infrastrutture AI e questi investimenti generano nuovi ricavi e profitti, il mercato potrebbe continuare a essere sostenuto dalla crescita degli utili.
Il bull market americano iniziato nell’ottobre 2022 ha già guadagnato circa 117% e continua a essere fortemente sostenuto proprio dall’intelligenza artificiale e dagli investimenti tecnologici.
E se invece qualcosa si inceppa?
Quando poche società diventano molto importanti per l’andamento di un indice, una loro correzione può avere un effetto maggiore sull’intero mercato. Non serve necessariamente un crollo dell’intelligenza artificiale.
- crescita degli utili inferiore alle aspettative;
- rallentamento degli investimenti nei data center;
- tassi di interesse più elevati;
- valutazioni considerate troppo alte;
- minori ritorni economici dagli investimenti AI.
Il mercato ha già mostrato quanto velocemente possa cambiare umore: l’8 ottobre il settore dei semiconduttori è sceso del 3,4% in una sola seduta, dopo nuovi dubbi sulla sostenibilità di alcuni investimenti nel settore AI.
Quindi bisogna vendere l’S&P 500?
No: questi dati non sono un segnale automatico di vendita. Un ETF diversificato rimane uno strumento completamente diverso dall’acquisto di una singola azione tecnologica.
La vera lezione è un’altra: sapere cosa c’è realmente dentro il proprio ETF.
Chi investe 100, 200 o 500 euro ogni mese in un PAC globale potrebbe pensare di distribuire il capitale in modo uniforme tra centinaia o migliaia di aziende. In realtà, la ponderazione per capitalizzazione fa sì che una parte importante dell’investimento finisca nelle società più grandi del mondo.
E oggi molte di quelle società stanno facendo la stessa grande scommessa: l’intelligenza artificiale.
La chiave RendeChiaro
La crescita dell’AI non è soltanto una storia americana. Riguarda direttamente anche un risparmiatore italiano che possiede un ETF S&P 500, Nasdaq o MSCI World.
Wall Street potrebbe continuare a crescere grazie all’intelligenza artificiale. Ma proprio perché il peso di queste aziende è diventato così importante, vale la pena seguire nei prossimi trimestri non soltanto quanto salgono Nvidia o Meta, ma soprattutto se gli enormi investimenti nell’AI continueranno a trasformarsi in utili reali.
Fonti
- Reuters / LSEG – crescita attesa degli utili dell’S&P 500 e contributo dei titoli legati all’AI.
- S&P Dow Jones Indices – composizione e concentrazione dell’S&P 500.
- MSCI – peso degli Stati Uniti nell’MSCI World.
- Reuters – andamento del bull market USA e ruolo dell’AI.
a cura di Andrea Aidala


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