Fino a pochi anni fa si compravano a rate automobili ed elettrodomestici. Oggi si può dilazionare anche il carrello del supermercato: pasta, latte, frutta e altri prodotti che una famiglia deve acquistare ogni settimana. Ma pagare meno oggi significa davvero risparmiare?
Dove si trovano i supermercati Pewex?
Pewex è una catena di supermercati presente principalmente a Roma e nella sua provincia, nel Lazio. Il gruppo opera attraverso le insegne Pewex, Pewex City e Ultramercato. L’iniziativa del pagamento a rate tramite Klarna riguarda questa specifica realtà commerciale: non significa che il servizio sia disponibile in tutti i supermercati italiani. Prima dell’acquisto è opportuno verificare le modalità presso il singolo punto vendita.
Come funziona la spesa a rate?
Secondo le informazioni pubblicate dalla catena, tra le opzioni offerte attraverso Klarna figurano il pagamento immediato, quello dopo 30 giorni, tre rate senza interessi e finanziamenti di durata maggiore, previa approvazione. Pewex indica per il finanziamento a 6-12 mesi un TAEG del 17,60%: è un dato pubblicizzato, da verificare nelle condizioni effettive prima di sottoscrivere il contratto.
- Pagamento immediato: l’intero importo viene saldato subito.
- Dopo 30 giorni: il pagamento viene rinviato secondo le condizioni applicabili.
- Tre rate senza interessi: l’importo viene suddiviso, purché siano rispettate le condizioni e le scadenze.
- Finanziamento più lungo: possono essere previsti interessi e altri oneri.
Una famiglia spende 500 euro al mese: facciamo i conti
Immaginiamo una famiglia che spende 500 euro ogni mese per gli alimentari e scelga sistematicamente tre rate senza interessi, con la prima al momento dell’acquisto e le altre dopo 30 e 60 giorni.
| Mese | Rate in pagamento | Uscita complessiva |
|---|---|---|
| Primo | Prima rata della spesa corrente | Circa 166,67 € |
| Secondo | Seconda rata precedente + prima rata nuova | Circa 333,33 € |
| Terzo | Tre rate di tre spese diverse | 500 € |
| Dal quarto | Tre rate sovrapposte | 500 € al mese |
Il risparmio reale è zero. Nei primi mesi la famiglia ha più liquidità disponibile, ma poi le rate si sovrappongono e l’uscita torna a 500 euro mensili. Gli importi sono arrotondati e ipotizzano acquisti regolari a distanza di un mese.
E se ci sono gli interessi?
Con un finanziamento oneroso la spesa complessiva aumenta. Per dare un ordine di grandezza, su 500 euro rimborsati in dodici rate mensili, ipotizzando un tasso annuo effettivo del 17,60% interamente rappresentato dagli interessi e nessun costo aggiuntivo, il totale da restituire sarebbe nell’ordine di 545-550 euro. È una simulazione illustrativa, non un preventivo Klarna: rata e costo effettivi dipendono dal contratto, dalle scadenze e dagli eventuali oneri.
Il rischio cresce quando si finanzia una nuova spesa ogni mese: mentre si paga il cibo consumato settimane prima, bisogna comunque acquistare quello necessario oggi.
Quando conviene e quando diventa un rischio?
Una dilazione gratuita può essere utile per gestire un temporaneo problema di liquidità, se si dispone già di entrate sufficienti e si è certi di rispettare le scadenze. È molto diversa la situazione di una famiglia che ricorre alle rate ogni mese perché lo stipendio non basta a coprire la spesa alimentare.
Prendiamo una famiglia con 2.000 euro netti al mese: 650 euro di affitto o mutuo, 500 di alimentari, 250 di bollette, 250 di trasporti e 250 di altre spese essenziali. Le uscite arrivano a 1.900 euro: restano soltanto 100 euro per imprevisti e risparmio. Rinviare parte dei 500 euro degli alimentari può dare sollievo immediato, ma non aumenta il reddito e crea pagamenti futuri.
Il punto di RendeChiaro
Comprare a rate un frigorifero e comprare a rate il cibo non sono la stessa cosa. Il frigorifero continua a essere utilizzato per anni; gli alimenti vengono consumati in pochi giorni. Se le rate diventano indispensabili per fare la spesa ogni settimana, il problema non è il metodo di pagamento ma la difficoltà di sostenere il costo della vita.
La domanda giusta non è soltanto «quanto pago oggi?», ma «quanto dovrò pagare nei prossimi mesi per quello che compro oggi?». Prima di scegliere occorre verificare TAEG, eventuali penali, date degli addebiti e somma delle rate già attive.
Fonti
a cura di Andrea Aidala


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