Un frigorifero comprato dieci anni fa funziona ancora. La lavatrice ha qualche anno sulle spalle, ma continua a fare il suo lavoro. Intanto i negozi propongono modelli più efficienti: vale la pena spendere centinaia di euro per ridurre la bolletta?
La risposta non dipende soltanto dalla classe energetica. Conta quanti kWh risparmi ogni anno, quanto paghi l’elettricità e soprattutto quanto costa l’apparecchio nuovo. Un prodotto efficiente può richiedere molti anni per ripagarsi attraverso il solo risparmio energetico.
La formula per capire se conviene
Il risparmio annuo è dato da (consumo del vecchio – consumo del nuovo) × costo dell’energia per kWh. Il tempo di recupero è il prezzo d’acquisto diviso per il risparmio annuo. Per un confronto realistico usa il costo variabile dell’elettricità che puoi evitare consumando meno: le quote fisse della bolletta non scompaiono.
Frigorifero di dieci anni: un esempio pratico
Immaginiamo un frigorifero combinato che consumi 350 kWh all’anno e un nuovo modello di capacità simile che ne consumi 150. Supponiamo di pagare 0,30 €/kWh di energia evitabile e che il frigorifero nuovo costi 600 euro. Sono ipotesi illustrative, non valori medi di mercato.
| Consumo vecchio | 350 kWh/anno |
| Consumo nuovo | 150 kWh/anno |
| Energia risparmiata | 200 kWh/anno |
| Risparmio in bolletta | 60 €/anno |
| Costo del nuovo | 600 € |
| Tempo di recupero | 10 anni |
Il nuovo frigorifero fa risparmiare 60 euro ogni anno, ma per recuperare i 600 euro dell’acquisto servono dieci anni, ipotizzando prezzi e consumi costanti. Se il vecchio continua a funzionare, cambiarlo subito solo per la bolletta potrebbe non convenire nel breve periodo.
Lavatrice, lavastoviglie e asciugatrice: i conti cambiano
La convenienza dipende anche da quante volte usiamo l’apparecchio. Ecco quattro simulazioni puramente esemplificative, tutte calcolate con energia a 0,30 €/kWh. Non sono medie di mercato né stime valide per ogni modello.
| Apparecchio | kWh risparmiati/anno | € risparmiati/anno | Costo nuovo | Recupero |
|---|---|---|---|---|
| Frigorifero | 200 | 60 € | 600 € | 10 anni |
| Lavatrice | 70 | 21 € | 500 € | 23,8 anni |
| Lavastoviglie | 90 | 27 € | 500 € | 18,5 anni |
| Asciugatrice | 250 | 75 € | 650 € | 8,7 anni |
Per lavatrice e lavastoviglie possono contare anche i consumi d’acqua. Installazione, smaltimento, riparazioni, durata residua e variazioni del prezzo dell’energia possono cambiare ulteriormente il risultato.
Vecchia A+++ e nuova A: attenzione al confronto
Le etichette energetiche europee sono state riscalate dal 2021 per varie categorie, passando alla scala da A a G. Per questo non basta confrontare la lettera di un prodotto acquistato anni fa con quella di uno nuovo. Meglio confrontare i consumi dichiarati in kWh e verificare che capacità e condizioni d’uso siano simili. Alcune etichette, per esempio, indicano il consumo per 100 cicli e non quello annuale.
Quando sostituire il vecchio conviene davvero?
- Se funziona bene e consuma poco: può essere più economico continuare a usarlo.
- Se consuma molto ed è sempre acceso: come nel caso di alcuni frigoriferi, la sostituzione può diventare più interessante.
- Se richiede riparazioni costose: valuta il costo della riparazione e la vita utile residua, non soltanto i kWh.
- Se devi comprarne uno comunque: confronta il sovrapprezzo del modello più efficiente con il risparmio rispetto a un altro apparecchio nuovo, non con il prezzo totale.
Un nuovo apparecchio può anche ridurre l’impatto ambientale durante l’uso, ma la valutazione ambientale completa deve considerare produzione, trasporto e smaltimento.
Prova il calcolatore gratuito RendeChiaro
Non serve indovinare: inserisci i consumi del tuo apparecchio, quelli del modello che vorresti acquistare, il prezzo e il costo dell’elettricità. Il nostro strumento calcola il risparmio annuo e gli anni necessari per recuperare la spesa.
La conclusione di RendeChiaro: un elettrodomestico nuovo non è automaticamente un buon investimento. Il risparmio in bolletta va confrontato con il prezzo pagato oggi e con la durata che ci aspettiamo dal prodotto.
Fonti per approfondire: ARERA (bollette e componenti di prezzo); ENEA (efficienza energetica domestica); Commissione europea (etichette energetiche e consumi dei prodotti).
a cura di Andrea Aidala


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