Venerdì 23 ottobre 2026, aggiornamento delle ore 10:10. Le Borse si avvicinano alla fine della settimana con un quadro ancora incerto: l’Asia ha recuperato parte delle perdite iniziali, mentre in Europa prevale la prudenza. Il petrolio resta vicino ai 114 dollari al barile e nel pomeriggio gli investitori attendono i dati economici americani, decisivi per valutare le prossime mosse della Federal Reserve.
Il tema di fondo rimane la sostenibilità dei grandi investimenti nell’intelligenza artificiale: dopo le vendite di ieri a Wall Street, i mercati cercano di capire se la correzione del settore tecnologico possa fermarsi. Ma per famiglie e risparmiatori italiani conta anche il caro energia, che può tornare a pesare su inflazione, tassi e rendimenti obbligazionari.
Borse asiatiche: Tokyo cede, Seul e Cina recuperano
La giornata asiatica è stata contrastata, non un ribasso generalizzato. Secondo le ultime rilevazioni diffuse da Associated Press, il Nikkei 225 di Tokyo ha chiuso a 62.693,16 punti, in calo dello 0,3%. Il Kospi sudcoreano, dopo un avvio debole, ha recuperato e ha terminato in rialzo dello 0,3%, a 5.550,30 punti.
Positivi anche i principali indici cinesi riportati dalla stessa fonte: Shanghai Composite +0,9% a 3.690,48 punti e Hang Seng di Hong Kong +0,8% a 23.123,86 punti. I recuperi mostrano che, dopo le vendite più forti della vigilia, è tornata una selettiva domanda di azioni. Questo, però, non basta ancora a indicare una ripresa stabile.
Milano ed Europa: apertura prudente dopo il forte calo di ieri
In Europa i listini hanno avviato le contrattazioni con un orientamento debole. Nelle prime rilevazioni della mattina il FTSE MIB di Milano cedeva circa lo 0,4%, mentre lo Stoxx Europe 600 era in calo di circa lo 0,1%. Anche Francoforte e Parigi risultavano sotto la parità. Le percentuali si riferiscono alle prime fasi di scambio e possono cambiare rapidamente durante la seduta.
Piazza Affari prova a trovare un punto di equilibrio dopo il -2,54% della seduta precedente. Sotto osservazione soprattutto tecnologia, banche, lusso ed energia. Le oscillazioni dei titoli del comparto tecnologico restano legate ai dubbi sui costi e sui tempi di ritorno degli investimenti nell’IA; quelli energetici risentono direttamente della corsa del greggio.
Il petrolio vicino a 114 dollari: cosa significa per gli italiani
Il Brent si mantiene nell’area di 114 dollari al barile, sostenuto dalle tensioni in Medio Oriente e dai timori per la sicurezza delle forniture. Secondo Reuters ha toccato un nuovo massimo di cinque mesi nella mattinata.
Per le famiglie italiane il rischio non riguarda solo benzina e gasolio. Se le quotazioni energetiche rimanessero elevate a lungo, i rincari potrebbero trasmettersi ai costi del trasporto, della produzione e di alcuni prodotti di largo consumo. È una variabile da osservare anche per chi ha un mutuo o investe in BTP, perché l’inflazione influenza le aspettative sui tassi.
Wall Street oggi: l’attenzione è tutta sul pomeriggio
La chiusura americana di ieri è già stata approfondita nel nostro precedente articolo: qui basta ricordare il Nasdaq -2,6% e l’S&P 500 -1,2%, con forti vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale. Oggi la questione è capire se arriverà un rimbalzo oppure se la volatilità proseguirà.
La Borsa americana aprirà alle 15:30, ora italiana. I dati macroeconomici in calendario potrebbero cambiare il tono della seduta e, di riflesso, condizionare anche gli ultimi scambi europei.
Gli appuntamenti economici del 23 ottobre
- Mattinata europea: indici PMI preliminari di ottobre di Francia, Germania, Eurozona e Regno Unito, indicatori dello stato di salute di manifattura e servizi.
- 15:30: apertura di Wall Street.
- 15:45: PMI preliminari americani di ottobre per industria e servizi.
- 16:00: fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, dato definitivo di ottobre, con particolare attenzione alle aspettative d’inflazione.
Cosa aspettarsi e cosa osservare sui propri risparmi
Se i dati mostreranno un’economia americana solida ma ancora esposta a pressioni sui prezzi, i mercati potrebbero tornare a interrogarsi sui tassi elevati. Se invece emergerà un raffreddamento dell’attività e dell’inflazione, potrebbe aprirsi spazio per una maggiore stabilizzazione dei listini. Non c’è tuttavia un esito scontato: in giornate come questa contano tanto i numeri quanto la reazione degli investitori.
- BTP e obbligazioni: seguire i Treasury americani, i rendimenti europei e lo spread BTP-Bund, senza confondere un movimento giornaliero con una tendenza di lungo periodo.
- ETF e fondi azionari: verificare quanta esposizione si ha alle grandi società tecnologiche statunitensi, spesso molto presenti negli indici globali.
- Spesa e carburanti: monitorare la durata della fiammata del petrolio, perché il suo effetto sull’inflazione dipende anche da quanto resta elevato.
Per approfondire il collegamento tra investimenti nell’IA, tassi, mutui, BTP ed ETF, leggi anche la nostra analisi sui possibili effetti dell’intelligenza artificiale sui tassi.
La sintesi della mattinata
La giornata del 23 ottobre non racconta un’Asia tutta in rosso: Tokyo è debole, mentre Seul e le piazze cinesi hanno recuperato. L’Europa resta cauta, con Milano leggermente negativa nelle prime battute. Il vero banco di prova arriverà tra le 15:30 e le 16:00, con Wall Street e i nuovi dati americani. Nel frattempo, il Brent vicino ai 114 dollari continua a rappresentare il principale rischio inflazionistico da non sottovalutare.
Articolo informativo: non costituisce consulenza o raccomandazione di investimento. Quotazioni e percentuali sono riferite alle rilevazioni citate, non sono aggiornate in tempo reale.
Fonti: Associated Press, mercati asiatici del 23 ottobre; Reuters, mercati globali e petrolio; Wall Street Journal, prime contrattazioni; FTA Online, calendario macroeconomico.
a cura di Andrea Aidala


Lascia un commento