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Partite IVA, bonus ISCRO fino a 817 euro al mese: domanda entro il 31 ottobre. Chi può ottenerlo e quanto spetta

Bonus ISCRO 2026 per partite IVA fino a 817 euro al mese, domanda entro il 31 ottobre

IN BREVE

ISCRO 2026: fino a 817,69 euro al mese per sei mesi. Requisiti, calcoli, simulazioni RendeChiaro e domanda INPS entro il 31 ottobre.

Ultimi giorni per richiedere l’ISCRO 2026: i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS che hanno subito un forte calo del reddito possono ricevere fino a 817,69 euro mensili per sei mesi. La domanda va presentata entro il 31 ottobre 2026. Il beneficio non spetta automaticamente a tutte le partite IVA.

L’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO) è un sostegno per chi continua a esercitare l’attività professionale nonostante un periodo di difficoltà. È strutturale dal 2024, ma requisiti e importi devono essere verificati per ciascun anno.

Quanto vale l’ISCRO 2026?

L’indennità mensile minima è 255,53 euro e la massima è 817,69 euro, per un massimo di sei mensilità consecutive. Il totale teorico varia quindi da 1.533,18 a 4.906,14 euro. Gli importi sono lordi e soggetti a tassazione: non coincidono necessariamente con quanto accreditato sul conto.

Chi può richiederla?

  • Professionisti autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS, con partita IVA attiva da almeno tre anni per l’attività interessata.
  • Regolarità contributiva e assenza di pensione diretta o iscrizione ad altre forme previdenziali obbligatorie.
  • Non essere beneficiari dell’Assegno di Inclusione.
  • Reddito professionale 2025 inferiore al 70% della media dei redditi professionali 2023 e 2024.
  • Reddito professionale 2025 non superiore a 12.749,18 euro.

Il requisito si riferisce al reddito professionale, non semplicemente al fatturato. Possono rilevare anche i redditi dichiarati nel quadro LM per professionisti in regime forfettario, se rispettano le altre condizioni. L’iscrizione a una cassa professionale diversa dalla Gestione Separata non dà automaticamente diritto al beneficio.

Il calcolo originale RendeChiaro: quando il reddito è sceso abbastanza?

Esempio: reddito professionale 2023 di 24.000 euro, reddito 2024 di 20.000 euro e reddito 2025 di 12.000 euro. La media dei primi due anni è 22.000 euro; il 70% è 15.400 euro. Poiché 12.000 è inferiore a 15.400 ed è sotto la soglia di 12.749,18 euro, entrambi i requisiti reddituali sono rispettati. L’ammissione dipende comunque da tutti gli altri requisiti.

Quanto spetta? La simulazione RendeChiaro

La formula mensile è il 25% della metà della media dei redditi professionali 2023 e 2024, cioè il 12,5% della media, applicando poi i limiti minimo e massimo 2026.

Media redditi 2023–2024 ISCRO mensile teorica Totale teorico 6 mesi
2.000 € 255,53 € (minimo) 1.533,18 €
4.000 € 500 € 3.000 €
5.000 € 625 € 3.750 €
6.000 € 750 € 4.500 €
8.000 € 817,69 € (massimo) 4.906,14 €
22.000 € 817,69 € (massimo) 4.906,14 €

La tabella è una simulazione degli importi lordi, non una verifica di ammissibilità. Occorre sempre controllare tutti i requisiti INPS.

Chi l’ha già ricevuta nel 2024 o 2025 può fare domanda?

No: la prestazione non può essere richiesta nel biennio successivo all’anno in cui ne è iniziata la fruizione. Chi ne ha beneficiato nel 2024 o 2025 non può ottenere una nuova ISCRO nel 2026. Un precedente rigetto o una revoca dall’origine seguono regole differenti.

Come presentare domanda entro il 31 ottobre

  1. Accedere al sito INPS con le credenziali digitali.
  2. Cercare il servizio ISCRO oppure il Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche.
  3. Verificare i dati personali, contributivi e reddituali.
  4. Compilare le dichiarazioni richieste, inviare la domanda e conservare la ricevuta.

In alternativa è possibile rivolgersi a un patronato o al Contact Center INPS.

Cosa succede se si chiude la partita IVA?

L’ISCRO sostiene chi continua l’attività. La chiusura della partita IVA durante l’erogazione comporta la decadenza e può determinare il recupero delle somme non dovute. I beneficiari devono inoltre rispettare gli obblighi relativi ai percorsi di aggiornamento professionale previsti.

ISCRO, tasse e pensione

L’indennità concorre al reddito imponibile ai fini fiscali. I periodi di percezione non danno diritto ad accredito di contribuzione figurativa ai fini pensionistici.

Il giudizio di RendeChiaro

L’ISCRO può aiutare concretamente i professionisti che hanno subito un forte calo dei redditi senza cessare l’attività. Prima di presentare domanda, però, è indispensabile verificare la Gestione Separata, il reddito 2025 rispetto alla media 2023–2024 e l’eventuale precedente fruizione nel 2024 o 2025. Il bonus fino a 817,69 euro non è automatico: sono decisivi i requisiti e i calcoli sul reddito.

Fonti ufficiali

INPS — ISCRO 2026, servizio per la domanda; INPS — Scheda ISCRO; circolare INPS n. 4 del 28 gennaio 2026; messaggio INPS n. 1987 del 15 giugno 2026; legge 213/2023, articolo 1, commi 142–155.

a cura di Andrea Aidala

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