Piazza Affari torna sopra 50.000 punti
Il FTSE MIB chiude giovedì 29 ottobre 2026 a circa 50.002 punti, in rialzo dello 0,36%. Il recupero è sostenuto soprattutto da Prysmian (+6,64%), Leonardo (+3,92%) e Buzzi (+3,44%), mentre Campari perde il 6,64%. Il dato dell’indice, tuttavia, nasconde forti differenze tra settori.
Milano: chi sale e chi scende
Prysmian beneficia dei risultati trimestrali e delle prospettive legate alle reti elettriche e alle infrastrutture dei data center. STMicroelectronics guadagna l’1,87%, mentre Campari subisce vendite dopo la pubblicazione dei risultati e le preoccupazioni sul mercato nordamericano. Il comparto bancario è contrastato: FinecoBank perde l’1,32%, Intesa Sanpaolo lo 0,45%, Banco BPM lo 0,36%, mentre MPS avanza dello 0,24%.
| Titolo | Variazione |
|---|---|
| Prysmian | +6,64% |
| Leonardo | +3,92% |
| Buzzi | +3,44% |
| STMicroelectronics | +1,87% |
| Campari | -6,64% |
| FinecoBank | -1,32% |
Le Borse europee e la decisione BCE
Francoforte sale di circa l’1,4%, Parigi dell’1,05% e Londra dello 0,30%. Milano avanza dello 0,36%. La BCE mantiene invariati i tassi di riferimento: depositi al 2,50%, rifinanziamento principale al 2,65% e marginale al 2,90%. La pausa monetaria offre sollievo ai mercati, ma il costo dell’energia e le prospettive d’inflazione restano fattori da monitorare.
BTP e risparmiatori: perché contano i rendimenti
Lo spread BTP-Bund scende sotto i 110 punti base nelle rilevazioni di fine giornata, con il rendimento del decennale italiano intorno al 4,50%. Quando i rendimenti di mercato diminuiscono, i prezzi delle obbligazioni a tasso fisso già emesse tendono ad aumentare. Per chi deve vendere prima della scadenza, le oscillazioni possono incidere sul risultato dell’investimento.
Wall Street alle 18: il Nasdaq soffre
Alle 17:49 italiane il Dow Jones perdeva lo 0,35%, l’S&P 500 lo 0,32% e il Nasdaq Composite l’1,20%. Si tratta di rilevazioni intraday, non di chiusure definitive. A pesare è soprattutto Alphabet, in forte calo dopo i risultati e i timori sui costi dell’intelligenza artificiale. Non tutti i settori americani sono negativi: la debolezza degli indici riflette anche il peso dei grandi titoli tecnologici.
La lettura di RendeChiaro
L’Europa sale perché si attenua la paura di una nuova stretta sui tassi; Wall Street scende perché gli investitori tornano a interrogarsi sulla redditività degli investimenti nell’AI. Prysmian beneficia della domanda di infrastrutture elettriche, mentre Alphabet deve dimostrare che gli investimenti tecnologici genereranno ritorni adeguati. Sono due posizioni diverse nella stessa trasformazione industriale.
Il superamento dei 50.000 punti del FTSE MIB ha un valore soprattutto psicologico: non basta a dimostrare che il rialzo sia diffuso. Mid Cap e STAR sono positivi, ma le forti differenze tra singoli titoli richiedono prudenza. Per chi possiede ETF, il numero di società in portafoglio non equivale automaticamente a una buona diversificazione: conta il peso effettivo dei settori e dei grandi gruppi.
Cosa osservare fino alla chiusura USA
Wall Street chiude alle 21:00 italiane per il temporaneo disallineamento tra i cambi d’ora in Europa e Stati Uniti. Da seguire la tenuta del Nasdaq, i rendimenti dei Treasury e la reazione alle trimestrali di Amazon e Intel. Venerdì 30 ottobre l’attenzione si sposterà anche sulla Banca del Giappone e sull’inflazione italiana.
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Fonti
Borsa Italiana; SoldiOnline; BCE; Reuters, mercati USA.
Articolo a finalità informativa. Non costituisce consulenza finanziaria personalizzata.
a cura di Andrea Aidala


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