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Mercati oggi, 30 ottobre 2026: Piazza Affari chiude in rosso, Europa debole. Wall Street affonda sui tecnologici

Mercati oggi 30 ottobre 2026: Piazza Affari in rosso, Europa debole e tecnologici sotto pressione a Wall Street

IN BREVE

Piazza Affari chiude a -1%, lo STOXX 600 scende dello 0,36%. Wall Street in forte calo a metà seduta, soprattutto sui tecnologici. I dati americani sono provvisori.

Venerdì 30 ottobre 2026 — Aggiornamento di fine seduta europea. I dati di Wall Street sono intraday e non costituiscono la chiusura americana.

Le Borse europee terminano l’ultima seduta di ottobre prevalentemente in ribasso. A Milano il FTSE MIB cede circa l’1% e scende sotto quota 50.000 punti. La pressione internazionale sulle società tecnologiche e sui semiconduttori si fa sentire anche in Europa, mentre a New York il Nasdaq registra perdite più marcate rispetto agli altri listini americani.

Piazza Affari: chiusura a 49.500,97 punti, -1%

Il FTSE MIB chiude a 49.500,97 punti (-1,00%), secondo Teleborsa, alle 17:39. Anche ANSA conferma una chiusura negativa di circa l’1% a quota 49.500. Il valore di riferimento di giovedì era 50.002,36 punti. Per completezza, la pagina in tempo reale di Borsa Italiana consultata oggi riportava ancora un’ultima quotazione precedente alle 17:00; per questo il dato di chiusura qui utilizzato è attribuito esplicitamente a Teleborsa e ANSA.

Tra le maggiori flessioni del listino, Amplifon registra una perdita superiore al 14%, secondo la tabella giornaliera di Borsa Italiana. In rosso anche vari titoli tecnologici; Eni e Campari si muovono invece in controtendenza, sostenendo parzialmente l’indice.

Europa: STOXX 600 a -0,36%, Londra resiste

L’indice paneuropeo STOXX Europe 600 chiude a 646,75 punti (-0,36%), secondo Reuters. Il comparto tecnologico arretra del 2,75%, con pesanti vendite in diverse società legate alla filiera dei chip. La debolezza riflette i timori che l’enorme spesa in infrastrutture per l’intelligenza artificiale impieghi più tempo del previsto a produrre ritorni adeguati.

Il FTSE 100 di Londra termina a 10.729,78 punti, in lieve rialzo, circa +0,1%, sostenuto anche da alcuni titoli difensivi e farmaceutici. Le piazze continentali mostrano una maggiore esposizione al ribasso dei tecnologici. I valori intraday precedentemente rilevati per DAX e CAC 40 non vengono presentati come chiusure ufficiali definitive, per evitare di confondere rilevazioni diverse.

Wall Street: Nasdaq sotto pressione, quotazioni ancora provvisorie

Durante la seduta americana, le rilevazioni di metà giornata raccolte da MarketWatch e FactSet indicano il Nasdaq Composite a -2,6%, l’S&P 500 a -1,6% e il Dow Jones a -0,7%. Questi numeri sono intraday: Wall Street non ha ancora chiuso e saranno sostituiti dai dati definitivi nell’appuntamento serale della rubrica.

Le vendite colpiscono soprattutto i titoli tecnologici. Amazon e Intel sono tra le società al centro dell’attenzione per i risultati, le indicazioni sulle prospettive e l’entità degli investimenti legati all’intelligenza artificiale. Gli investitori si interrogano sulla rapidità con cui queste spese potranno tradursi in utili e flussi di cassa.

Inflazione, energia e tassi: cosa cambia per le famiglie

Un ulteriore elemento da osservare è la stima preliminare ISTAT sull’inflazione italiana di ottobre, pari al 5,4% annuo, rispetto al 4,2% definitivo di settembre. Il dato non spiega automaticamente l’andamento delle Borse, ma mantiene alta l’attenzione sul potere d’acquisto e sulle aspettative per i tassi di interesse.

Leggi l’analisi RendeChiaro: Italia, PIL fermo e inflazione in accelerazione: perché le famiglie perdono potere d’acquisto.

Il bilancio della settimana e cosa seguire dal 2 novembre

Piazza Affari arriva alla seduta di venerdì dopo quattro giornate positive consecutive. Il ribasso finale riporta sotto i riflettori la concentrazione delle valutazioni su pochi grandi gruppi e il rapporto fra spesa per l’IA e redditività futura.

Alla riapertura di lunedì 2 novembre gli operatori osserveranno se le vendite a Wall Street si attenueranno, l’andamento del petrolio e le prossime trimestrali societarie. Negli Stati Uniti, martedì 3 novembre, si terranno le elezioni di metà mandato: un appuntamento che può accrescere l’attenzione sulle prospettive regolamentari e di politica economica.

La conclusione di RendeChiaro

La correzione dei tecnologici dimostra quanto le aspettative sui guadagni futuri possano incidere sui prezzi nel breve periodo. Per chi detiene ETF azionari è utile controllare l’effettiva concentrazione nei maggiori gruppi statunitensi, senza trasformare una singola seduta in una previsione sul lungo termine.

La chiusura definitiva di Wall Street sarà raccontata nell’articolo serale di Mercati oggi.

Fonti

a cura di Andrea Aidala

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