Le Borse europee iniziano martedì 3 novembre in ribasso. Alle 09:17 il FTSE MIB di Milano perde l’1,01%, mentre Parigi, Amsterdam e Bruxelles cedono oltre mezzo punto percentuale. In Asia pesano le vendite sui titoli tecnologici; Tokyo è chiusa per festività. Sullo sfondo, l’attenzione degli investitori è rivolta alle elezioni statunitensi.
Borse europee: Milano perde l’1%, Parigi e Amsterdam in calo
A Piazza Affari il FTSE MIB si attesta a 49.442,19 punti, in ribasso dell’1,01% alle 09:17, rispetto alla precedente chiusura di 49.947,94 punti. La flessione di Milano è più marcata di quelle registrate nello stesso avvio di giornata da Parigi, Amsterdam e Bruxelles.
| Borsa | Indice | Punti | Variazione |
|---|---|---|---|
| Milano | FTSE MIB | 49.442,19 | −1,01% |
| Parigi | CAC 40 | 8.005,12 | −0,53% |
| Amsterdam | AEX | 1.125,92 | −0,57% |
| Bruxelles | BEL 20 | 5.844,01 | −0,56% |
| Dublino | ISEQ 20 | 2.445,97 | −1,05% |
| Lisbona | PSI | 9.216,44 | −0,39% |
| Oslo | OSEBX | 2.112,59 | −0,17% |
Fonti: Borsa Italiana, rilevazione delle 09:17, ed Euronext, rilevazione delle 09:19 del 3 novembre 2026. Sono quotazioni durante le prime contrattazioni, non chiusure definitive. Per il DAX di Francoforte non è disponibile in questa rilevazione un valore effettivo verificato.
Piazza Affari: Lottomatica in controtendenza, tengono alcune utility
Tra i rialzi segnalati da Borsa Italiana alle 09:17 figurano Lottomatica (+2,75%), Campari (+0,37%), Terna (+0,29%) e Snam (+0,26%). La tenuta di questi titoli è una fotografia iniziale e dovrà essere verificata durante la seduta.
Asia sotto pressione: vendite sui semiconduttori, Tokyo chiusa
Le rilevazioni disponibili nella mattinata italiana indicano il Kospi coreano in calo fino al 4,1%, Taiwan intorno al −3,3% e Shanghai intorno al −1,4%. Sono dati intraday, non necessariamente le chiusure definitive. La Borsa di Tokyo resta chiusa per la Giornata della Cultura.
Le vendite si concentrano soprattutto sulle società tecnologiche e sulla filiera dei semiconduttori. Gli investitori valutano il rapporto tra gli ingenti investimenti nell’intelligenza artificiale e i profitti futuri attesi. Una correzione di queste valutazioni può propagarsi anche ai mercati americani ed europei.
Wall Street e petrolio: i segnali da seguire
La seduta americana del 2 novembre è stata contrastata: Nasdaq in calo di circa l’1%, S&P 500 negativo di circa lo 0,5% e Dow Jones in rialzo di circa lo 0,4%. La divergenza conferma che le vendite non colpiscono tutti i settori nella stessa misura.
Resta da monitorare anche il petrolio, sensibile agli sviluppi geopolitici e alle prospettive di domanda e offerta. Per famiglie e imprese italiane, eventuali variazioni durature delle quotazioni possono incidere sui costi energetici e dei trasporti, senza tradursi automaticamente in variazioni immediate dei prezzi finali.
Elezioni USA: perché contano anche per gli investitori italiani
Le elezioni americane del 3 novembre potrebbero cambiare gli equilibri del Congresso e le aspettative sulle future politiche fiscali, commerciali ed energetiche. Gli investitori seguiranno le possibili conseguenze sui Treasury, sul dollaro e sui settori più esposti alle decisioni di Washington.
Per un approfondimento: Elezioni USA 2026: i tre scenari per Trump, Wall Street e l’economia mondiale.
Gli appuntamenti della giornata
Alle 15:30 italiane è prevista l’apertura di Wall Street; Piazza Affari chiude alle 17:30. Le notizie sulle elezioni americane e l’evoluzione dei mercati tecnologici resteranno al centro dell’attenzione.
Cosa significa per chi investe dall’Italia
La giornata richiama tre fattori da considerare: la concentrazione dei portafogli nei grandi titoli tecnologici, il rischio di cambio per gli investimenti in dollari non coperti e l’impatto dei prezzi energetici sulle aspettative d’inflazione. Una singola seduta negativa non basta per dimostrare un’inversione duratura dei mercati.
Le prospettive per il resto della giornata
Milano perde oltre l’1% nelle prime contrattazioni, le principali Borse europee sono negative e i tecnologici asiatici subiscono vendite marcate. Il prossimo banco di prova sarà l’apertura americana: il mercato cercherà di capire se la debolezza tecnologica resterà circoscritta oppure coinvolgerà altri settori.
Fonti: Borsa Italiana, Euronext e rilevazioni di mercato disponibili nella mattinata del 3 novembre 2026. Dati soggetti a variazione. Articolo a cura di Andrea Aidala. Contenuto informativo, non consulenza finanziaria.


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