A cura di Andrea Aidala – RendeChiaro. Riferimenti istituzionali: FITD – tutela dei depositi; Banca Centrale Europea – tassi ufficiali. Le offerte bancarie possono cambiare: verifica sempre le condizioni aggiornate del singolo istituto.
Aggiornato al 9 settembre 2026. Le condizioni dei conti deposito cambiano spesso: verifica sempre il foglio informativo della banca prima di decidere.
Il conto con il tasso più alto non è automaticamente il migliore. Per confrontare correttamente due offerte bisogna guardare rendimento netto, vincoli, bollo, condizioni promozionali, modalità di svincolo e tutela dei depositi.
Le offerte che spiccano a settembre 2026
I comparatori consultati da RendeChiaro mostrano, tra le offerte disponibili a settembre 2026, tassi lordi che arrivano fino al 4% su alcune soluzioni promozionali e valori intorno al 3,2%-3,4% su diversi depositi vincolati. Non si tratta di una classifica universale: i comparatori possono mostrare solo partner o prodotti per cui dispongono di dati aggiornati.
| Prodotto rilevato | Tipologia | Tasso lordo indicativo | Nota |
|---|---|---|---|
| ING Conto Arancio + Conto Corrente Arancio | Non vincolato/promozionale | 4,00% | Offerta soggetta a condizioni promozionali |
| illimity Conto Deposito non svincolabile | Vincolato | 3,40% | Condizioni collegate al conto Premium |
| Banca CF+ vincolato non svincolabile | Vincolato | 3,35% | Promozione a 12 mesi rilevata a settembre |
| Poste Italiane Deposito Supersmart Premium | Non vincolato | circa 3,25% | Durata 366 giorni secondo il comparatore consultato |
| Banca Progetto Conto Key non svincolabile | Vincolato | 3,25% | Verificare durata e condizioni aggiornate |
Fonti di confronto: Facile.it e Tariffe 24 Ore, consultate il 9 settembre 2026. Le condizioni possono cambiare: prima di sottoscrivere un prodotto verifica sempre il foglio informativo aggiornato della banca. Per la tutela dei depositi consulta anche il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD).
Tasso lordo e rendimento netto non sono la stessa cosa
Un tasso lordo del 4% non significa che il capitale aumenti del 4% netto. Sugli interessi dei depositi si applica normalmente la tassazione prevista per i redditi finanziari e, salvo esenzioni o bollo a carico dell’istituto, va considerata anche l’imposta di bollo.
Esempio semplificato. Su €10.000 per 12 mesi al 4% lordo, gli interessi lordi sono €400. Applicando il 26% agli interessi restano €296; ipotizzando poi un bollo dello 0,20% sul capitale, il risultato scende a circa €276. Il calcolo reale dipende dalle condizioni del prodotto, dai giorni effettivi e da chi sostiene il bollo.
Le 6 cose da confrontare
- Tasso effettivo e durata: una promozione di pochi mesi non è confrontabile direttamente con un vincolo più lungo.
- Svincolo: verifica se puoi ritirare il capitale prima della scadenza e cosa succede agli interessi.
- Bollo: può essere a carico del cliente o, in alcune promozioni, della banca.
- Condizioni accessorie: accredito di stipendio, apertura di un conto corrente o nuovo cliente.
- Pagamento interessi: anticipato, periodico o a scadenza.
- Tutela dei depositi: verifica il sistema di garanzia applicabile all’istituto e i relativi limiti.
Quando può avere senso un conto deposito?
Può essere utile per una quota di capitale che non vuoi esporre alla volatilità dei mercati e che non ti serve immediatamente, purché la durata del vincolo sia coerente con le tue esigenze. Non è invece un sostituto automatico di un investimento di lungo periodo: obiettivi, rischio e orizzonte temporale sono diversi.
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