Trade Republic, Scalable Capital, Directa, Fineco e DEGIRO: cinque piattaforme molto conosciute dagli investitori italiani, ma con differenze importanti su commissioni, PAC, ETF e gestione fiscale.
Scegliere una piattaforma di trading guardando soltanto la commissione pubblicizzata può essere un errore. Per chi investe soprattutto in ETF e costruisce un capitale nel tempo, contano anche i costi del PAC, il cambio valuta e soprattutto il regime fiscale.
Nella guida di ieri abbiamo visto cosa controllare prima di scegliere una piattaforma di trading. Oggi passiamo alla pratica.
Il confronto in 30 secondi
| Piattaforma | Costi indicativi | PAC ETF | Regime fiscale |
|---|---|---|---|
| Trade Republic | 1 € di costo di regolamento per operazione | Esecuzione senza commissioni | Amministrato per l’offerta italiana |
| Scalable Capital | FREE: 0,99 € per operazione | Senza costi d’ordine, da 1 € | Amministrato o dichiarativo con succursale italiana |
| Directa | Profili commissionali diversi | Zero commissioni sugli ordini PAC | Amministrato di default, dichiarativo opzionale |
| Fineco | Conto Trading: 0,19%, min. 2,95 €, max 19 € | Replay da 2,95 €; alcuni ETP in promo a 0 € | Amministrato disponibile |
| DEGIRO | Core Selection su Tradegate: 1 €; altri ETF 2 € + 1 € | Nessun PAC automatico tradizionale | Adempimenti fiscali a carico del cliente |
Le condizioni possono cambiare e dipendono da mercato, strumento e piano scelto. Spread, TER degli ETF, costi di cambio e altre voci possono aggiungersi alle commissioni indicate.
Trade Republic: PAC semplici e regime amministrato
Trade Republic applica 1 euro di costo di regolamento esterno per le operazioni singole, mentre i piani di accumulo su azioni, ETF e crypto sono eseguiti senza commissioni. Per i clienti della succursale italiana è disponibile il regime amministrato: la piattaforma opera come sostituto d’imposta.
Scalable Capital: PAC gratuiti e fiscalità italiana
Con il piano FREE di Scalable Capital gli ordini costano normalmente 0,99 euro e i PAC possono partire da 1 euro senza costi d’ordine. Dal 1° settembre 2026 la succursale italiana consente ai nuovi clienti di scegliere tra regime amministrato e dichiarativo, con IBAN italiano.
Directa: broker italiano e PAC a zero commissioni
Directa propone più profili commissionali e un PAC in ETF automatico con zero commissioni sugli ordini PAC. Per una persona fisica fiscalmente residente in Italia viene attribuito di default il regime amministrato, con possibilità di optare per il dichiarativo.
Fineco: banca e trading nello stesso ecosistema
Sul Conto Trading Fineco la commissione su azioni ed ETF dei principali mercati è dello 0,19% del controvalore, con minimo 2,95 euro e massimo 19 euro. Il PAC Replay parte da 2,95 euro per un ETP a periodo, mentre alcuni ETF in promozione possono essere acquistati senza commissioni. Il regime amministrato è disponibile.
DEGIRO: costi bassi, ma più attenzione alla fiscalità
DEGIRO offre oltre 1.000 ETF, ETC ed ETN della Core Selection su Tradegate a 1 euro per operazione. Per gli ETF al di fuori della Core Selection il costo indicato è di 2 euro più 1 euro di gestione. Per l’investitore italiano resta importante verificare gli adempimenti fiscali, perché la gestione non è quella tipica di un intermediario italiano in regime amministrato.
200 euro al mese: perché il PAC cambia il confronto
Un investitore che versa 200 euro al mese e paga 2,95 euro per ogni acquisto spende 35,40 euro l’anno solo per eseguire dodici ordini. Con un PAC senza commissioni di esecuzione quel costo esplicito viene invece azzerato.
Ma “zero commissioni” non significa automaticamente “zero costi”: vanno sempre considerati spread, TER dell’ETF, cambio valuta, eventuali abbonamenti e sede di negoziazione.
La domanda giusta prima di aprire il conto
Non esiste una piattaforma adatta a tutti. Chi investe piccole somme ogni mese può attribuire più peso al costo del PAC; chi vuole evitare adempimenti fiscali può considerare decisiva la disponibilità del regime amministrato; chi opera spesso sui mercati internazionali deve guardare con attenzione anche a cambio valuta, borse disponibili e spread.
La domanda utile quindi non è soltanto “qual è la piattaforma più economica?”, ma “quanto mi costa realmente per il modo in cui intendo investire?”
Dati verificati il 23 settembre 2026 sui siti ufficiali degli intermediari. Le condizioni e le promozioni possono cambiare. L’articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o una raccomandazione a utilizzare uno specifico intermediario.


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