Aggiornato al 23 settembre 2026 · Lettura: 2 minuti
Ricaricare l’auto elettrica a casa può costare meno: dal 22 settembre sono aperte le domande per il Bonus colonnine domestiche. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia.
Quanto si recupera davvero
Il tetto di 1.500 euro non è un assegno uguale per tutti. Su una spesa ammissibile di 1.500 euro, l’80% vale 1.200 euro; su 2.000 euro, il calcolo darebbe 1.600 euro, ma il rimborso si ferma a 1.500 euro. Gli esempi riguardano soltanto i costi riconosciuti dal bonus.
A chi spetta e quali spese copre
Possono accedere le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni per le installazioni sulle parti comuni. Per il 2026, il periodo agevolato va dal 26 giugno al 31 dicembre.
Rientrano l’acquisto della colonnina o wallbox, l’installazione, gli adeguamenti elettrici e le opere strettamente necessarie, oltre a progettazione e collaudi. I pagamenti devono essere tracciabili; Invitalia esclude le spese effettuate mediante finanziamento.
Il dispositivo deve essere nuovo, conforme e incluso nell’elenco ufficiale GSE dei dispositivi di ricarica domestica. Deve servire all’uso privato o condominiale, senza accesso al pubblico.
Come presentare la domanda
Si accede all’area personale di Invitalia con SPID, CIE o CNS, si seleziona “Bonus colonnine domestiche” e si compila la richiesta. Serve una PEC attiva. Lo sportello chiude alle 12 del 31 gennaio 2027.
Occorre conservare fatture elettroniche, prove dei pagamenti, dichiarazione di conformità dell’installatore e attestazione dei requisiti del dispositivo. Servono anche i dati del conto su cui ricevere il contributo. Per i condomìni è richiesta la documentazione assembleare prevista.
Attenzione: prima si paga, poi si chiede il bonus
La domanda riguarda acquisti e installazioni già effettuati: il solo acquisto della wallbox non basta. Ogni beneficiario può presentare una sola richiesta e le stesse spese non devono aver già ricevuto altre agevolazioni. Il contributo dipende dall’ammissione della domanda e dalle risorse disponibili.
Fonti ufficiali: Invitalia – importi e spese ammissibili; presentazione della domanda e scadenze; domande frequenti e documenti.


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