1–2 minuti

Bonus colonnine: fino a 1.500 euro

Bonus colonnine fino a 1.500 euro: quanto spetta e come richiederlo

IN BREVE

Bonus colonnine domestiche: contributo dell’80% fino a 1.500 euro. Requisiti, esempi di rimborso e domanda Invitalia entro il 31 gennaio 2027.

Aggiornato al 23 settembre 2026 · Lettura: 2 minuti

Ricaricare l’auto elettrica a casa può costare meno: dal 22 settembre sono aperte le domande per il Bonus colonnine domestiche. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, fino a 1.500 euro per i privati e 8.000 euro per i condomìni. La misura è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestita da Invitalia.

Quanto si recupera davvero

Il tetto di 1.500 euro non è un assegno uguale per tutti. Su una spesa ammissibile di 1.500 euro, l’80% vale 1.200 euro; su 2.000 euro, il calcolo darebbe 1.600 euro, ma il rimborso si ferma a 1.500 euro. Gli esempi riguardano soltanto i costi riconosciuti dal bonus.

A chi spetta e quali spese copre

Possono accedere le persone fisiche residenti in Italia e i condomìni per le installazioni sulle parti comuni. Per il 2026, il periodo agevolato va dal 26 giugno al 31 dicembre.

Rientrano l’acquisto della colonnina o wallbox, l’installazione, gli adeguamenti elettrici e le opere strettamente necessarie, oltre a progettazione e collaudi. I pagamenti devono essere tracciabili; Invitalia esclude le spese effettuate mediante finanziamento.

Il dispositivo deve essere nuovo, conforme e incluso nell’elenco ufficiale GSE dei dispositivi di ricarica domestica. Deve servire all’uso privato o condominiale, senza accesso al pubblico.

Come presentare la domanda

Si accede all’area personale di Invitalia con SPID, CIE o CNS, si seleziona “Bonus colonnine domestiche” e si compila la richiesta. Serve una PEC attiva. Lo sportello chiude alle 12 del 31 gennaio 2027.

Occorre conservare fatture elettroniche, prove dei pagamenti, dichiarazione di conformità dell’installatore e attestazione dei requisiti del dispositivo. Servono anche i dati del conto su cui ricevere il contributo. Per i condomìni è richiesta la documentazione assembleare prevista.

Attenzione: prima si paga, poi si chiede il bonus

La domanda riguarda acquisti e installazioni già effettuati: il solo acquisto della wallbox non basta. Ogni beneficiario può presentare una sola richiesta e le stesse spese non devono aver già ricevuto altre agevolazioni. Il contributo dipende dall’ammissione della domanda e dalle risorse disponibili.

Fonti ufficiali: Invitalia – importi e spese ammissibili; presentazione della domanda e scadenze; domande frequenti e documenti.

Vuoi trasformare i numeri in una simulazione?

Usa i calcolatori oppure confronta le alternative prima di prendere una decisione.

La finanza della settimana, in 5 minuti

Mercati, tassi, conti deposito, BTP ed ETF spiegati senza rumore.

Rispondi

Scopri di più da RendeChiaro

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere