Comprare su Temu, Shein e sugli altri marketplace extra-UE potrebbe diventare più costoso. La Commissione europea ha fissato a 2 euro per articolo la nuova commissione di gestione sulle vendite online importate da Paesi fuori dall’Unione europea. L’applicazione è attesa da novembre 2026, dopo il periodo di controllo da parte di Parlamento europeo e Consiglio.
La misura è distinta dal dazio doganale temporaneo di 3 euro già in vigore dal 1° luglio 2026 sui piccoli invii di valore non superiore a 150 euro. In pratica, il sistema europeo sta aggiungendo un secondo livello di costo legato alla gestione doganale dell’enorme flusso di acquisti online provenienti soprattutto dalla Cina.
La nuova commissione da 2 euro
La cosiddetta handling fee serve a contribuire ai costi sostenuti dalle dogane europee per controllare, analizzare e gestire miliardi di articoli acquistati online. Nel 2025, secondo i dati della Commissione europea, nell’UE sono entrati quasi 5,9 miliardi di articoli di basso valore tramite e-commerce, con la Cina nettamente al primo posto tra i Paesi di origine.
Il nuovo costo riguarda quindi in particolare piattaforme come Temu, Shein e AliExpress, ma non è limitato a questi marchi: può interessare in generale le vendite a distanza di prodotti importati da Paesi extra-UE.
Chi paga davvero i 2 euro?
Un punto importante: la commissione non è pensata come una somma da pagare direttamente al corriere al momento della consegna. Nel nuovo sistema la responsabilità doganale ricade sull’operatore economico che vende o facilita la vendita a distanza.
Questo però non significa che il consumatore sarà necessariamente al riparo dal costo. Le piattaforme potrebbero decidere di assorbirlo, ridurre i margini oppure trasferirlo in tutto o in parte sui prezzi finali. È quindi possibile che gli articoli più economici subiscano l’impatto percentuale maggiore.
C’è già anche il dazio da 3 euro
Dal 1° luglio 2026 l’UE ha inoltre eliminato la precedente esenzione doganale per le spedizioni sotto i 150 euro e ha introdotto un dazio temporaneo di 3 euro sugli articoli delle piccole spedizioni. Questa misura resterà transitoria fino all’entrata a regime del nuovo sistema doganale europeo.
La nuova commissione da 2 euro è quindi separata dal dazio già esistente. Il costo effettivo per il consumatore dipenderà da come venditori e piattaforme incorporeranno entrambe le voci nei prezzi e nella gestione degli ordini.
Cosa cambia per chi acquista su Temu o Shein
Per chi compra prodotti da pochi euro, anche un aumento contenuto può incidere molto in percentuale. Un articolo da 5 euro che incorporasse interamente una commissione aggiuntiva di 2 euro costerebbe il 40% in più. Non è però corretto dire che ogni prodotto aumenterà automaticamente di 2 euro: saranno le politiche commerciali delle piattaforme a determinare quanto del nuovo costo arriverà davvero sul prezzo finale.
Il punto da osservare nei prossimi mesi sarà quindi semplice: i marketplace manterranno i prezzi attuali assorbendo parte dei nuovi costi oppure li trasferiranno sugli utenti?
Perché l’UE interviene
Bruxelles giustifica la riforma con tre obiettivi: finanziare i maggiori controlli doganali, ridurre gli squilibri competitivi con i rivenditori europei e aumentare i controlli su sicurezza e conformità dei prodotti importati.
Fonti: Consiglio dell’Unione europea, Commissione europea, ANSA.


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