Il quarto trimestre parte con la tecnologia in evidenza in Asia, mentre Piazza Affari apre in calo. I futures USA restano positivi: oggi occhi su lavoro, ISM manifatturiero, BCE e rendimenti obbligazionari.
Asia: Tokyo sale, ma il quadro resta misto
La giornata asiatica si apre con una forte attenzione ai titoli tecnologici. Secondo Reuters, il Nikkei giapponese avanza di oltre l’1%, sostenuto soprattutto dai titoli legati ai semiconduttori, mentre il Kospi sudcoreano è poco mosso e l’indice MSCI Asia-Pacifico escluso il Giappone arretra leggermente. Le Borse di Cina e Hong Kong sono chiuse per festività.
A dare sostegno al comparto tech sono soprattutto i risultati di Micron, che ha segnalato una domanda ancora molto forte per le memorie destinate all’intelligenza artificiale e impegni di fornitura di lungo periodo saliti a circa 32 miliardi di dollari.
Dal Giappone arriva inoltre un Tankan della Bank of Japan positivo: la fiducia delle grandi imprese manifatturiere è salita ai livelli più alti degli ultimi anni, un dato che mantiene aperto il dibattito sulle prossime mosse della BoJ.
Piazza Affari: apertura in calo
A Milano l’avvio è negativo. Il FTSE MIB ha segnato un primo valore a 50.971 punti, per poi recuperare parzialmente: alle 9:06 era intorno a 51.102 punti, circa -0,5% rispetto alla chiusura di ieri.
Il tono prudente riguarda anche il resto d’Europa. Prima dell’apertura i futures indicavano ribassi nell’ordine dello 0,4%-0,7% per DAX, CAC 40 ed Euro Stoxx 50. A pesare sono soprattutto i rendimenti obbligazionari elevati, il petrolio ancora caro e i timori che l’inflazione europea possa restare persistente.
Wall Street: futures positivi
Dagli Stati Uniti arrivano invece indicazioni più favorevoli: i futures su S&P 500 e Nasdaq si muovono in territorio positivo, sostenuti dalla tecnologia e da un dato sull’inflazione americana risultato più moderato delle attese.
Resta però un fattore di rischio importante: il rendimento del Treasury USA a 10 anni si mantiene sopra il 5,3%, sui livelli più alti dal 2007. Rendimenti così elevati aumentano il costo del capitale e possono frenare soprattutto i titoli con valutazioni più care.
Gli appuntamenti di oggi
- 9:45-10:00: PMI manifatturieri di Italia, Francia, Germania ed Eurozona.
- 10:00: tasso di disoccupazione italiano.
- 11:00: tasso di disoccupazione dell’Eurozona.
- 14:30: richieste settimanali di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti.
- 15:30: intervento della presidente BCE Christine Lagarde.
- 15:45: PMI manifatturiero USA.
- 16:00: ISM manifatturiero USA e spesa per costruzioni.
- Nel corso della giornata sono previsti anche diversi interventi di esponenti della Federal Reserve.
Cosa può muovere i mercati oggi
La seduta parte quindi con due forze contrapposte. Da una parte la tecnologia continua a beneficiare degli investimenti nell’intelligenza artificiale; dall’altra petrolio, inflazione e rendimenti obbligazionari mantengono alta la pressione sui listini.
Per Wall Street il passaggio più importante sarà probabilmente l’ISM manifatturiero delle 16:00. Un dato molto forte potrebbe riaccendere i timori per nuovi rialzi dei tassi, mentre numeri più deboli potrebbero rafforzare l’idea di una Federal Reserve più prudente.
Dati di mercato aggiornati alle prime fasi della seduta europea del 1° ottobre 2026.


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