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Buono Premium Poste al 3,25%: conviene davvero? Confronto con i conti deposito al 4%

Buono Premium Poste al 3,25% a confronto con conti deposito al 4%

IN BREVE

Il Buono Premium di Poste rende il 3,25% lordo per un anno. Conviene davvero? Confrontiamo rendimento netto, tassazione, bollo e alternative dei conti deposito al 4%.

Poste Italiane ha riportato sul mercato il Buono Premium, un Buono Fruttifero Postale della durata di un anno che riconosce un rendimento annuo lordo del 3,25% a scadenza.

L’offerta è destinata ai titolari di Libretto Smart o Libretto Ordinario che apportano nuova liquidità. Poste indica che le somme devono essere versate entro il 5 novembre 2026, salvo chiusura anticipata dell’offerta. La nuova liquidità comprende le somme versate dal 18 settembre 2026 tramite bonifici bancari, assegni oppure accredito di stipendio e pensione, al netto di eventuali prelievi.

La domanda più utile, però, è un’altra: il 3,25% di Poste è davvero competitivo oppure oggi il mercato offre di meglio?

La risposta breve è: sì, sul mercato esistono anche offerte al 4% lordo, ma sul rendimento netto la distanza può diventare molto più piccola di quanto sembri.

Quanto rende davvero il Buono Premium

Il Buono Premium ha durata di un anno e beneficia della tassazione agevolata degli interessi al 12,5%, la stessa prevista per i titoli di Stato. I Buoni Fruttiferi Postali sono inoltre assistiti dalla garanzia dello Stato italiano.

Esempio con 5.000 euro

Capitale investito5.000 €
Interesse lordo al 3,25%162,50 €
Imposta del 12,5% sugli interessi20,31 €
Interesse dopo la tassazione142,19 €

Esempio con 10.000 euro

Capitale investito10.000 €
Interesse lordo al 3,25%325,00 €
Imposta del 12,5% sugli interessi40,63 €
Interesse dopo la tassazione284,38 €

A questi importi va considerata l’eventuale imposta di bollo. Poste ricorda che i Buoni sono esenti quando il valore complessivo di rimborso dei Buoni con la stessa intestazione non supera 5.000 euro; oltre la soglia si applica l’aliquota vigente, attualmente pari allo 0,20%.

Il mercato offre anche il 4%

Al 5 ottobre 2026, il comparatore 24 Ore Conti segnala offerte a 12 mesi con rendimento lordo del 4%. Tra queste compare il Conto Key non svincolabile di Banca Progetto. Anche ING propone un 4% su Conto Arancio, ma con condizioni promozionali specifiche.

Guardando solo il tasso lordo, quindi, il confronto sembra semplice: 4% batte 3,25%. Ma la tassazione cambia molto il risultato finale.

10.000 euro: Buono Premium contro conto deposito al 4%

Buono Premium 3,25%Conto deposito 4%
Interesse lordo325 €400 €
Tassazione interessi12,5%26%
Interesse dopo le tasse284,38 €296 €
Bollo indicativo 0,20%20 €20 €
Guadagno netto indicativo264,38 €276 €

Nell’esempio, la differenza è di appena 11,62 euro su 10.000 euro investiti per un anno, assumendo un’imposta di bollo equivalente.

È il punto centrale: tra il 3,25% e il 4% ci sono 0,75 punti percentuali di differenza lorda, ma il Buono Premium recupera gran parte dello svantaggio grazie alla tassazione al 12,5%, contro il 26% normalmente applicato agli interessi dei conti deposito.

Attenzione allo svincolo anticipato

Il Buono Premium può essere rimborsato, anche parzialmente, durante l’anno. Ma c’è un dettaglio importante: gli interessi vengono riconosciuti solo alla scadenza dei 12 mesi. In caso di rimborso anticipato si recupera il capitale, al netto degli eventuali oneri fiscali, ma non si incassa il rendimento del 3,25%.

Al contrario, alcune offerte di conto deposito sono completamente non svincolabili, mentre altre consentono di recuperare le somme prima della scadenza con regole differenti. È quindi indispensabile controllare le condizioni del singolo prodotto.

Quindi conviene davvero?

Il Buono Premium è una valida alternativa, anche se non è il prodotto con il rendimento lordo più alto disponibile oggi.

  • Può avere senso per chi cerca semplicità, garanzia dello Stato, durata breve e tassazione agevolata.
  • Può essere meno adatto a chi potrebbe avere bisogno dei soldi prima dei 12 mesi, perché in caso di rimborso anticipato non vengono riconosciuti interessi.
  • Chi punta al massimo rendimento dovrebbe confrontarlo con le migliori offerte dei conti deposito, verificando però vincoli, condizioni promozionali e possibilità di svincolo.

Il punto RendeChiaro

Guardando il numero in vetrina, il 4% è superiore al 3,25%. Guardando invece quanto rimane davvero in tasca, la distanza può diventare sorprendentemente piccola.

Su 10.000 euro, nel confronto utilizzato in questo articolo, parliamo di circa 12 euro di differenza netta in un anno. Per questo il Buono Premium merita di essere preso in considerazione: non necessariamente perché rende di più, ma perché il vantaggio fiscale lo rende molto più competitivo di quanto il solo tasso lordo faccia pensare.

Dati e offerte verificati al 5 ottobre 2026. Le condizioni possono cambiare. L’articolo ha finalità informative e non costituisce una raccomandazione personalizzata di investimento.

a cura di Andrea Aidala

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