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Mercati Oggi – 8 ottobre: Milano perde quasi il 4% in due giorni, petrolio e tassi spaventano l’Europa

Mercati Oggi 8 ottobre: Milano perde quasi il 4% in due giorni, petrolio e tassi spaventano l’Europa

IN BREVE

Piazza Affari chiude a -1,35% e perde quasi il 4% in due sedute. Petrolio, rendimenti e tassi pesano sulle Borse europee: cosa significa per risparmiatori e investitori.

Giovedì 8 ottobre — Mercati Oggi

Giornata difficile per le Borse europee. Piazza Affari chiude in ribasso dell’1,35%, dopo il pesante calo della seduta precedente. In appena due giorni, il FTSE MIB ha perso complessivamente circa il 3,8%.

A preoccupare gli investitori sono soprattutto tre fattori: il rincaro del petrolio, l’aumento dei rendimenti obbligazionari e il rischio che l’inflazione costringa le banche centrali a mantenere una politica monetaria restrittiva.

Le Borse europee: Milano tra le peggiori

  • Milano – FTSE MIB: -1,35%
  • Francoforte – DAX: -1,2%
  • Madrid – IBEX 35: -1,0%
  • Parigi – CAC 40: -0,5%
  • Londra – FTSE 100: -0,2%
  • Amsterdam: +0,3%
  • Europa – STOXX 600: -0,8%

Il FTSE MIB termina la giornata a 49.297 punti. Le vendite hanno colpito soprattutto il settore bancario, mentre i titoli energetici hanno beneficiato dell’aumento delle quotazioni petrolifere.

Perché le Borse stanno scendendo?

Il primo problema è il petrolio. Le tensioni in Medio Oriente hanno riportato il Brent sopra i 100 dollari al barile durante la giornata. Quando aumenta il prezzo dell’energia, crescono i costi di produzione e trasporto delle imprese e questo può tradursi in prezzi più elevati per i consumatori.

Il secondo problema riguarda i tassi d’interesse. Se l’inflazione dovesse accelerare, le banche centrali potrebbero avere meno spazio per ridurre i tassi. Infine, il rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato rende più costoso finanziarsi per governi e imprese.

Banche italiane sotto pressione

Un aumento dei tassi non rappresenta necessariamente una buona notizia per le banche. Se da una parte può sostenere i margini sugli interessi, dall’altra può aumentare il costo della raccolta, ridurre la domanda di credito e creare pressioni sui portafogli obbligazionari.

BTP: cosa succede ai nostri risparmi?

Quando il rendimento richiesto dal mercato aumenta, il prezzo dei BTP già emessi generalmente diminuisce. Per esempio, su un’obbligazione con valore nominale di 10.000 euro e scadenza residua di circa dieci anni, un aumento di un punto percentuale del rendimento di mercato potrebbe determinare una diminuzione indicativa del prezzo nell’ordine del 7-9%, a seconda della cedola e della durata finanziaria.

Questo non significa necessariamente perdere denaro per chi conserva il titolo fino alla scadenza, purché l’emittente rimborsi regolarmente il capitale. La variazione di prezzo diventa invece particolarmente importante per chi deve vendere prima.

Conviene investire dopo questi ribassi?

Due giornate negative non bastano per stabilire che la Borsa sia diventata conveniente. Per chi investe attraverso un piano di accumulo, tuttavia, un calo dei prezzi permette di acquistare un numero maggiore di quote a parità di capitale versato. Questo può rappresentare un vantaggio nel lungo periodo, ma non elimina il rischio di ulteriori ribassi.

Wall Street: cosa osservare questa sera

La seduta americana è ancora in corso. Gli investitori seguono soprattutto l’andamento del petrolio, dei rendimenti dei Treasury e dei grandi titoli tecnologici. La chiusura definitiva di Wall Street arriverà alle 22:00 italiane.

Cosa aspettarsi domani, 9 ottobre

  1. Petrolio: verificare se le quotazioni continueranno a salire oppure se le tensioni geopolitiche si attenueranno.
  2. Obbligazioni: osservare i rendimenti dei titoli di Stato europei e americani.
  3. Banche: capire se il settore finanziario riuscirà a stabilizzarsi dopo le recenti vendite.

La lettura di RendeChiaro

Il problema principale non è soltanto la discesa delle Borse. È il rischio che energia cara, inflazione e rendimenti elevati finiscano per penalizzare contemporaneamente famiglie, imprese e investitori. Prima di modificare i propri investimenti, è importante distinguere le oscillazioni di pochi giorni dai cambiamenti economici destinati a durare mesi.

a cura di Andrea Aidala

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