Il settore tecnologico recupera terreno dopo le recenti vendite, ma la maggioranza dei titoli dell’S&P 500 chiude in ribasso. AMD sorprende con i risultati trimestrali. Mercoledì 4 novembre occhi puntati sull’esito delle elezioni americane, sull’occupazione e sui nuovi dati economici.
Wall Street chiude contrastata: il Nasdaq guida il recupero
Wall Street archivia la seduta di martedì 3 novembre 2026 con un andamento contrastato. Il Nasdaq torna a salire, sostenuto dai grandi gruppi tecnologici e dai semiconduttori, mentre il Dow Jones termina in territorio negativo.
| Indice | Chiusura | Variazione |
|---|---|---|
| Dow Jones | 51.787,04 | −0,38% |
| S&P 500 | 7.568,92 | +0,36% |
| Nasdaq Composite | 25.372,01 | +0,83% |
| Russell 2000 | 2.812,45 | +0,2% |
Il risultato racconta una giornata nella quale gli investitori sono tornati ad acquistare alcune grandi aziende tecnologiche, dopo le correzioni delle ultime settimane. Ma il recupero non ha coinvolto l’intero mercato.
Secondo i dati di Reuters, sei degli undici settori dell’S&P 500 hanno chiuso in ribasso e i titoli in discesa hanno superato quelli in rialzo. È un elemento da non sottovalutare: gli indici salgono, ma il mercato americano non mostra ancora un recupero generalizzato.
Nvidia, Microsoft e Amazon sostengono Wall Street. Apple delude
A guidare il rimbalzo sono state soprattutto le aziende collegate all’intelligenza artificiale. Nvidia ha guadagnato il 2,3%, interrompendo una sequenza di quattro sedute negative. Anche Micron Technology ha registrato un progresso del 2,6%, mentre Microsoft e Amazon sono avanzate entrambe di oltre il 2%.
Gli acquisti hanno interessato soprattutto le società considerate centrali nello sviluppo delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Situazione diversa per Apple: il titolo ha perso circa l’1,9%, dopo la presentazione dei risultati trimestrali.
Il problema principale non riguarda soltanto le vendite, ma la redditività futura. La società ha segnalato che l’aumento dei costi dei chip di memoria potrebbe comprimere i margini nel trimestre delle festività. Per gli investitori il messaggio è importante: anche un’azienda capace di generare ricavi elevati può subire vendite quando aumentano i dubbi sulla crescita dei profitti.
Palantir ha chiuso in ribasso nonostante risultati superiori alle aspettative e previsioni positive sui ricavi. Il mercato continua quindi a distinguere tra aziende che presentano buoni risultati e aziende i cui risultati sono sufficienti a giustificare le valutazioni raggiunte in Borsa.
L’intelligenza artificiale torna a salire, ma i rischi rimangono
La giornata rappresenta un recupero per il comparto tecnologico, non necessariamente la conclusione della fase di correzione. Il Nasdaq 100 era entrato in territorio di correzione dopo essere sceso di oltre il 10% rispetto ai massimi di chiusura del 6 ottobre.
Negli ultimi mesi, una parte crescente dell’attenzione degli investitori si è spostata dai ricavi promessi dall’intelligenza artificiale ai costi necessari per svilupparla. Data center, semiconduttori, energia e infrastrutture richiedono investimenti molto elevati.
La domanda fondamentale è diventata: quanto rapidamente questi investimenti si trasformeranno in utili e flussi di cassa? Il rimbalzo di oggi dimostra che l’interesse verso il settore rimane forte. Non elimina, tuttavia, il rischio di nuove oscillazioni.
AMD sorprende dopo la chiusura: ricavi in forte crescita
Dopo la fine delle contrattazioni ordinarie è arrivato un altro segnale importante dal settore dei semiconduttori. AMD ha presentato risultati trimestrali superiori alle aspettative.
Nel terzo trimestre i ricavi sono aumentati del 45% su base annua, raggiungendo 13,38 miliardi di dollari. Particolarmente significativo il risultato della divisione data center, che ha registrato ricavi per 8,55 miliardi, in crescita del 97%.
Per il quarto trimestre AMD prevede ricavi attorno a 17 miliardi di dollari, superiori ai 16,23 miliardi attesi mediamente dagli analisti. Il titolo ha reagito con un forte rialzo nelle contrattazioni successive alla chiusura ufficiale.
Questi movimenti non fanno parte del bilancio della seduta ordinaria, ma potranno influenzare l’apertura di mercoledì, anche per le altre aziende del settore.
Il lavoro americano rimane relativamente solido
Durante la giornata è stato pubblicato anche il rapporto JOLTS sulle offerte di lavoro negli Stati Uniti. A settembre le posizioni lavorative disponibili hanno raggiunto circa 7,52 milioni, contro i 7,19 milioni di agosto e una previsione degli economisti di circa 7,1 milioni.
Il dato suggerisce che la domanda di lavoro delle imprese americane rimane significativa, anche se le assunzioni crescono lentamente. Questo elemento può avere conseguenze sulle aspettative relative alla Federal Reserve.
Un mercato del lavoro resistente riduce il rischio di un rallentamento economico brusco, ma potrebbe anche rendere più difficile un rapido allentamento della politica monetaria, soprattutto se l’inflazione rimane elevata.
Elezioni USA: il vero appuntamento arriva nella notte
La seduta si è svolta mentre milioni di americani si recavano alle urne per le elezioni di metà mandato. Il voto rinnova tutta la Camera dei Rappresentanti e circa un terzo del Senato.
Per Wall Street, il risultato potrebbe cambiare le aspettative su politica fiscale, spesa pubblica, dazi e regolamentazione delle imprese. Il controllo della Camera e del Senato influenzerà la capacità dell’amministrazione Trump di portare avanti alcune iniziative economiche.
Un Congresso diviso potrebbe rendere più difficile approvare nuove misure legislative, mentre il mantenimento del controllo repubblicano favorirebbe una maggiore continuità politica. Non esiste tuttavia una relazione automatica fra vittoria di un partito e andamento positivo o negativo della Borsa. Molto dipenderà dalle aspettative già incorporate nei prezzi.
RendeChiaro ha approfondito questi aspetti nell’analisi dedicata: Elezioni USA 2026: i tre scenari per Trump, Wall Street e l’economia mondiale.
Al momento della chiusura dei mercati, i risultati elettorali non erano ancora disponibili.
Mercoledì 4 novembre: tutti gli appuntamenti da seguire
La prossima seduta si annuncia particolarmente importante per la combinazione di politica, dati macroeconomici e risultati aziendali. Gli orari sono espressi in ora italiana.
| Orario | Appuntamento |
|---|---|
| Notte e mattina | Primi risultati delle elezioni USA |
| 14:15 | Occupazione privata USA, rapporto ADP di ottobre |
| 14:30 | Bilancia commerciale USA di settembre |
| 15:45 | PMI dei servizi USA, S&P Global |
| 16:00 | Indice ISM dei servizi USA di ottobre |
| 16:30 | Scorte settimanali di petrolio USA |
| Dopo le 22:00 | Trimestrali Qualcomm e AppLovin |
Il rapporto ADP fornirà un nuovo aggiornamento sulla dinamica dell’occupazione privata. Particolarmente importante anche l’ISM dei servizi, perché il settore rappresenta una parte rilevante dell’economia americana.
Un risultato superiore alle attese potrebbe rafforzare le prospettive di crescita, ma anche mantenere alta l’attenzione sulle pressioni inflazionistiche e sui tassi d’interesse. Le trimestrali di Qualcomm e AppLovin aggiungeranno ulteriori elementi per valutare la tenuta delle aziende tecnologiche.
Lo sguardo degli investitori rimarrà rivolto anche al rapporto ufficiale sull’occupazione americana, atteso venerdì 6 novembre.
Cosa aspettarsi da Wall Street domani
Scenario positivo. I risultati elettorali riducono l’incertezza, i dati economici non alimentano nuovi timori sui tassi e il settore dei semiconduttori prosegue il recupero sostenuto dai conti di AMD.
Scenario prudente. Gli investitori attendono maggiore chiarezza sulla composizione del Congresso. Il Nasdaq consolida il recupero, ma gli acquisti rimangono concentrati in pochi grandi titoli.
Scenario negativo. Risultati elettorali incerti, dati economici sfavorevoli o nuove tensioni sui rendimenti obbligazionari riaccendono le vendite, soprattutto sulle aziende tecnologiche con valutazioni elevate.
Non sono previsioni certe, ma possibili sviluppi da verificare con l’apertura dei mercati e i dati effettivamente pubblicati.
Cosa significa per i risparmiatori italiani
Chi investe attraverso ETF sull’S&P 500 o sul Nasdaq ha assistito a una seduta positiva, soprattutto per la componente tecnologica. Tuttavia, il fatto che molti titoli siano scesi mentre gli indici principali avanzavano ricorda quanto sia importante conoscere la concentrazione dei propri investimenti.
Per un risparmiatore italiano conta anche il cambio euro-dollaro: il rendimento di un ETF denominato in dollari può differire da quello osservato in euro, se il rischio valutario non è coperto. Le oscillazioni di una singola giornata non sono necessariamente un motivo per modificare un investimento di lungo periodo.
Il dato da seguire nelle prossime sedute sarà soprattutto uno: il recupero di Wall Street riuscirà ad allargarsi oltre i grandi protagonisti dell’intelligenza artificiale? La risposta contribuirà a comprendere se il rialzo di oggi sia l’inizio di una fase più stabile oppure soltanto un rimbalzo all’interno di un mercato ancora fragile.
Fonti: Reuters, Associated Press, Bureau of Labor Statistics (JOLTS), Federal Reserve Bank of New York, comunicazioni societarie AMD, Qualcomm e AppLovin.
a cura di Andrea Aidala


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