Le pensioni potrebbero aumentare nel 2027, ma il dato definitivo non è ancora stato fissato. L’inflazione media acquisita per il 2026 è arrivata al 2,9% ad agosto: un valore che permette già di stimare l’ordine di grandezza della futura rivalutazione.
Secondo i dati definitivi Istat, ad agosto 2026 l’inflazione è salita al 3,3% su base annua, mentre l’inflazione media acquisita per l’intero 2026 è pari al 2,9%. Il coefficiente definitivo per la perequazione delle pensioni 2027 sarà però stabilito più avanti.
Quanto potrebbe aumentare la pensione
Facciamo una simulazione semplice ipotizzando, solo a titolo indicativo, una rivalutazione piena del 2,9%.
| Pensione lorda mensile | Aumento indicativo | Nuovo importo |
|---|---|---|
| 1.000 € | +29 € | circa 1.029 € |
| 1.500 € | +43,50 € | circa 1.543,50 € |
| 2.000 € | +58 € | circa 2.058 € |
Su tredici mensilità, l’incremento lordo teorico sarebbe di circa 377 euro l’anno per una pensione da 1.000 euro, 565,50 euro per 1.500 euro e 754 euro per 2.000 euro.
Gli importi sono lordi: ciò che arriva effettivamente sul conto dipende anche dalla tassazione personale.
Chi avrebbe la rivalutazione piena
Se nel 2027 venisse confermato il meccanismo attuale, la rivalutazione sarebbe riconosciuta al 100% sulla parte di pensione fino a quattro volte il trattamento minimo, al 90% tra quattro e cinque volte il minimo e al 75% oltre cinque volte il minimo.
Le simulazioni da 1.000, 1.500 e 2.000 euro rientrano quindi interamente, con le soglie attuali, nello scaglione che beneficia della rivalutazione piena.
Quanto potrebbe costare allo Stato
Una simulazione ANSA sui dati INPS stima che, con una rivalutazione vicina al 2,9% e mantenendo l’attuale sistema per scaglioni, la maggiore spesa pensionistica nel 2027 potrebbe aggirarsi intorno ai 10 miliardi di euro, al lordo degli effetti fiscali.
Perché le pensioni vengono rivalutate
La perequazione serve a recuperare almeno una parte del potere d’acquisto perso a causa dell’aumento dei prezzi. Più sale l’inflazione, maggiore può essere l’adeguamento degli assegni, secondo le regole previste per i diversi scaglioni.
Quando sapremo l’aumento definitivo
Per conoscere gli importi esatti bisognerà attendere il coefficiente ufficiale di perequazione e le decisioni della prossima legge di Bilancio. Il 2,9% utilizzato qui è quindi una simulazione basata sui dati disponibili oggi, non un aumento già deciso.
In sintesi
Con una rivalutazione ipotetica del 2,9%, una pensione lorda da 1.000 euro salirebbe a circa 1.029 euro, una da 1.500 euro a circa 1.543,50 euro e una da 2.000 euro a circa 2.058 euro.
La cifra definitiva dipenderà però dall’inflazione utilizzata per la perequazione e dalle regole che saranno confermate per il 2027.
Fonti: Istat, Prezzi al consumo – Agosto 2026; ANSA, simulazione rivalutazione pensioni 2027.
Le cifre riportate sono simulazioni lorde e non rappresentano gli importi definitivi delle pensioni 2027.


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