Lunedì 12 ottobre 2026 le Borse iniziano la settimana senza una direzione uniforme: l’Asia registra vendite soprattutto sulla tecnologia, l’Europa mostra segnali di recupero e il petrolio arretra. Nel pomeriggio l’attenzione passerà a Wall Street, aperta nonostante la festività americana del Columbus Day.
Asia: Corea del Sud in difficoltà, Tokyo chiusa per festività
Le indicazioni asiatiche della mattinata sono contrastate. Il Kospi sudcoreano ha registrato un calo di circa il 3,1% in una delle rilevazioni Reuters; Taiwan ha perso circa lo 0,2% e il CSI 300 cinese circa lo 0,1%. Hong Kong si è mantenuta vicino alla parità, con oscillazioni lievemente positive. Tokyo è rimasta chiusa per lo Sports Day.
| Mercato asiatico | Indicazione della mattina |
|---|---|
| Corea del Sud – Kospi | circa -3,1% |
| Taiwan | circa -0,2% |
| Cina – CSI 300 | circa -0,1% |
| Hong Kong – Hang Seng | vicino alla parità |
| Giappone – Nikkei | mercato chiuso |
Le variazioni sono rilevazioni non simultanee, non necessariamente prezzi ufficiali di chiusura: possono essere cambiate nel corso delle rispettive sedute.
La chiave di lettura. Gli investitori stanno esaminando con maggiore attenzione le valutazioni delle grandi aziende tecnologiche. L’intelligenza artificiale continua ad attirare capitali, ma il costo dei finanziamenti è cresciuto: per sostenere le quotazioni, le imprese dovranno trasformare gli investimenti in utili concreti.
Milano ed Europa: avvio prudente, prevalgono i segnali positivi
I futures sui principali listini europei avevano anticipato un’apertura prevalentemente positiva: Euro Stoxx 50, DAX e FTSE 100 mostravano rialzi moderati. Il future sul FTSE MIB italiano era invece leggermente negativo in una rilevazione precedente all’apertura. Piazza Affari viene quindi osservata con maggiore prudenza rispetto ad altre piazze europee.
Venerdì 9 ottobre Milano aveva chiuso in recupero, con il FTSE MIB a +0,91%. Oggi il comportamento dei titoli bancari, dei gruppi energetici e delle società industriali sarà decisivo per capire se il mercato italiano riuscirà a consolidare quel movimento.
- Banche: i rendimenti obbligazionari elevati possono sostenere alcuni ricavi, ma aumentano anche il costo del credito e i rischi sui finanziamenti.
- Energia: le oscillazioni del greggio influenzano le aspettative sui risultati di petroliferi e società dell’indotto.
- Industria: domanda europea, costo dell’energia e investimenti restano variabili decisive.
Petrolio in calo: cosa cambia per gasolio e benzina
Il Brent è sceso in mattinata fino a circa 103,38 dollari al barile (-1,3%); il WTI americano a circa 90,29 dollari (-1,7%). Il movimento segue le dichiarazioni di Donald Trump su un possibile cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina e sull’ipotesi di maggiori esportazioni russe di gasolio. Si tratta però di prospettive ancora incerte, mentre le tensioni in Medio Oriente continuano a pesare sulle forniture.
Per le famiglie italiane un calo persistente del petrolio potrebbe attenuare i costi dei carburanti e dei trasporti. Non c’è però una trasmissione immediata e identica ai prezzi alla pompa: contano anche il cambio euro-dollaro, i prodotti raffinati, la fiscalità e le politiche commerciali.
Abbiamo approfondito il tema nell’articolo Trump-Putin e gasolio russo: i prezzi alla pompa possono scendere?.
Wall Street: perché oggi sarà una seduta particolare
I futures statunitensi indicavano un orientamento moderatamente positivo prima dell’apertura: secondo Reuters, S&P 500 circa +0,3% e Nasdaq circa +0,4% in una delle rilevazioni della mattinata. La Borsa americana apre regolarmente alle 15:30 italiane, nonostante la festività del Columbus Day; resta invece chiuso il mercato obbligazionario cash statunitense.
Questa combinazione può rendere alcuni segnali meno rappresentativi del solito, perché la liquidità del comparto dei Treasury sarà ridotta. Gli investitori si preparano inoltre alle trimestrali delle grandi banche americane: JPMorgan Chase, Citigroup, Goldman Sachs e Wells Fargo sono attese martedì 13 ottobre.
Gli appuntamenti da seguire oggi pomeriggio
| Ora italiana | Appuntamento | Perché è importante |
|---|---|---|
| 14:00–16:15 | Audizioni su finanza pubblica alla Camera | Corte dei conti, Istat, CNEL e Banca d’Italia |
| 15:30 | Apertura Wall Street | Verificare se i futures positivi trovano conferma |
| 17:00 | Audizione Ufficio parlamentare di bilancio | Valutazioni indipendenti sui conti italiani |
| 18:00 | Audizione del ministro Giorgetti | Indicazioni sul Documento programmatico di finanza pubblica |
| Dopo la chiusura europea | Aggiornamento societario LVMH | Segnali sulla domanda di beni di lusso |
| 22:00 | Chiusura Wall Street | Bilancio del mercato americano |
Mercoledì arriva il dato più atteso: inflazione USA
Il vero test della settimana arriverà mercoledì 14 ottobre, alle 14:30 italiane, con i prezzi al consumo statunitensi di settembre. Il mercato teme che l’energia abbia spinto l’inflazione complessiva nuovamente verso l’alto. Un dato superiore alle attese potrebbe rafforzare le aspettative di tassi elevati e pesare sui prezzi delle obbligazioni e sulle azioni più care.
Al contrario, un’inflazione inferiore alle previsioni potrebbe favorire un recupero del sentiment. È importante distinguere il dato generale da quello di fondo, che esclude alimentari ed energia e aiuta a valutare la persistenza delle pressioni sui prezzi.
Cosa significa per chi investe e risparmia in Italia
- BTP: se i rendimenti di mercato salgono, il prezzo dei titoli già emessi può scendere. L’effetto conta soprattutto per chi vende prima della scadenza.
- ETF globali e fondi: le grandi aziende statunitensi pesano molto negli indici; un calo della tecnologia americana può riflettersi anche sui portafogli degli italiani.
- Carburanti e potere d’acquisto: un calo prolungato del greggio sarebbe un aiuto, ma l’effetto sui prezzi alla pompa non è automatico.
La lettura di RendeChiaro: la giornata non va interpretata soltanto attraverso qualche decimale di rialzo o ribasso. La questione è se gli utili delle aziende riusciranno a sostenere valutazioni elevate in un contesto di inflazione persistente e costo del denaro alto. Per chi investe con un piano di lungo periodo, la singola seduta non dovrebbe determinare decisioni impulsive.
Dati riferiti alla mattinata del 12 ottobre 2026, rilevazioni non simultanee e soggette a variazione. Fonti: Reuters, FTA Online, Camera dei deputati, Newsquawk.
a cura di Andrea Aidala


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